Da modello di autosufficienza a deserto commerciale, il caso del quartiere Sant’Ambrogio a Milano

Notizie in evidenza

Il quartiere Sant’Ambrogio I, situato nella zona della Barona a Milano, sta affrontando una crisi d’identità e di servizi senza precedenti. Nato negli anni Sessanta con l’idea innovativa di essere una comunità completamente autosufficiente, oggi il quartiere si ritrova privato del suo elemento fondamentale. L’unico supermercato della zona ha infatti chiuso i battenti, lasciando migliaia di residenti senza un punto di riferimento per la spesa quotidiana.

Il vuoto lasciato dalla chiusura della Sigma

La crisi è scattata a seguito della chiusura del punto vendita Sigma, situato all’interno del mercato comunale coperto di via San Paolino. Il gestore precedente ha recesso il contratto in anticipo, interrompendo un servizio di prossimità vitale. Se le attività come la farmacia, il bar, la lavanderia e il parrucchiere restano aperte, l’addio del comparto alimentare costringe gli abitanti a spostarsi di oltre un chilometro per raggiungere il supermercato più vicino.

Questa situazione colpisce duramente le fasce più fragili della popolazione, a partire dagli anziani. L’elevata media anagrafica del quartiere rende infatti faticosi gli spostamenti a piedi, specialmente con le temperature estive. Allo stesso modo, le famiglie con bambini piccoli si trovano in forte difficoltà, poiché l’acquisto di beni di prima necessità come latte, pane e frutta fresca è diventato un problema logistico quotidiano.

Un modello urbano nato per essere indipendente

Il quartiere Sant’Ambrogio I, inserito tra via San Vigilio e via San Paolino a ridosso del Parco Agricolo Sud, era stato progettato proprio per evitare l’isolamento dei complessi di edilizia residenziale pubblica. La perdita del negozio di vicinato rappresenta quindi un passo indietro rispetto alla filosofia urbanistica originaria, trasformando la spesa in una vera e propria barriera architettonica e sociale per chi non dispone di un’automobile.

Le strategie delle istituzioni per risolvere l’emergenza

Le istituzioni locali stanno cercando di correre ai ripari per restituire il servizio al quartiere nel minor tempo possibile. Il Municipio 6, guidato dal presidente Santo Minniti, e l’assessorato al Commercio del Comune di Milano stanno valutando due percorsi principali. La prima opzione prevede la pubblicazione immediata di un nuovo bando pubblico per l’assegnazione degli spazi a un nuovo operatore della grande distribuzione. La seconda strada ipotizzata è invece l’affidamento diretto della gestione a So.Ge.Mi., la società partecipata del Comune che si occupa dei mercati all’ingrosso e dei mercati comunali cittadini.

Nel frattempo, la mobilitazione dei residenti è già partita con una raccolta firme promossa dalle forze di opposizione, finalizzata a chiedere criteri di assegnazione più flessibili e tempi certi per la riapertura. Fino a quando non verrà trovata una soluzione definitiva, la comunità di Sant’Ambrogio I dovrà continuare a convivere con questa grave emergenza di quartiere.

3 thoughts on “Da modello di autosufficienza a deserto commerciale, il caso del quartiere Sant’Ambrogio a Milano

  1. Un quartiere completamente abbandonato ormai da tempo. La chiusura di Sigma ha certamente peggiorato la situazione peggiorando fortemente la comunità di anziani presente.
    Certamente ci sono logiche commerciali che vanno tenute in considerazione ed è proprio per questo che le istituzioni devono svolgere il loro ruolo di sostegno e di facilitatori ma la necessità dei residenti anziani è urgente. Auspico che non si facciano le solite promesse elettorali

  2. Una chiusura che non arriva improvvisa ,masi ricordano del quartiere solo x ché prossime elezioni,erano anni che la struttura versava in condizioni vergognose,ma l’indifferenza la faceva da padrona,Il signor Minniti se veramente vuole essere rappresentare tutti di farsi un giro x il quartiere,poi ne ripsrliamo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.