Estate nei Chiostri 2026: il ciclo di incontri “Appunti d’arte” propone una riflessione sul linguaggio fotografico

Cultura e spettacolo

APPUNTI D’ARTE

In occasione dei duecento anni dalla prima fotografia di Joseph Nicéphore Niépce, il ciclo di incontri “Appunti d’arte” propone, all’interno dell’Estate nei Chiostri 2026 della Società Umanitaria, una riflessione sul linguaggio fotografico, che si sviluppa dall’analisi delle immagini del passato alla fotografia come strumento politico, fino alle pratiche contemporanee che ne ridefiniscono i confini.

I tre talk si configurano come uno spazio critico in cui studiosi e artisti metteranno in discussione una visione lineare della fotografia, restituendo la complessità di un mezzo che continua a trasformare il nostro modo di vedere e interpretare il mondo.

7 luglio, ore 18.30

Nel groviglio delle ricerche fotografiche

Partendo dalle parole di Lina Bo Bardi il tempo lineare è un’invenzione dell’Occidente. Il tempo non è lineare, è un meraviglioso groviglio dove in ogni momento si possono selezionare punti e inventare soluzioni senza inizio né fine, Mauro Zanchi e Andrea Tinterri prenderanno in esame alcune fotografie a cavallo tra Ottocento e primi anni del Novecento, per ricollocarle nel contemporaneo, attribuendo ad esse un nuovo significato e un’inedita lettura critica.

Il talk ripercorrerà i primi cento anni della storia della fotografia, cercando nuovi approdi possibili ed interferenze con il linguaggio contemporaneo, ricostruendo una storia dell’immagine fotografica non necessariamente cronologica.

Relatori: Mauro Zanchi e Andrea Tinterri

14 Luglio, ore 18.30

La fotografia del dissenso

Relatori: Roberta Pagani e Sergio Giusti

Roberta Pagani e Sergio Giusti attraverseranno la storia della fotografia, interrogandosi su come questo linguaggio sia diventato, in alcuni casi, una forma di dissenso, un atto sovversivo o di resistenza.

Il talk indagherà quei passaggi e quegli episodi che hanno permesso alla fotografia di oltrepassare la soglia del conformismo, di rinnovare il proprio statuto o di diventare uno strumento politico e sociale in grado di condizionare il mondo. 

21 luglio, ore 18.30

La fotografia come territorio di frontiera

Gli artisti Irene Fenara, Mattia Balsamini e Leonardo Magrelli si interrogheranno sul linguaggio fotografico e su come la funzione del mezzo sia mutata nel tempo, concentrandosi sugli esiti contemporanei e sulle loro ricerche. Le traiettorie della fotografia sono contraddittorie, spesso tortuose, soprattutto oggi in un panorama in cui il post-fotografico sembra sovvertire il suo stesso statuto.

Il talk vuole riflettere su questo territorio di frontiera della fotografia, cercando di capire quale ruolo, dopo duecento anni dalla sua nascita, continua a mantenere nelle nostre società sempre più liquide, fragili e difficili da decifrare.

Ospiti: Irene Fenara, Mattia Balsamini e Leonardo Magrelli

Moderatori: Mauro Zanchi e Andrea Tinterri

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