Venerdì prossimo alle ore 10:45, il comitato “Famiglie Sospese, Vite in Attesa” manifesterà davanti al Palazzo di Giustizia di Milano. Al presidio, organizzato a due anni esatti dal sequestro del cantiere dell’edificio residenziale Lac, parteciperanno anche imprese edili, cooperative e associazioni di categoria, uniti per denunciare il blocco dell’urbanistica in città. I promotori della protesta definiscono la situazione un “gioco dell’oca” burocratico e giudiziario che, dal luglio 2024, tiene sospesi centinaia di progetti a Milano. Secondo i dati diffusi dal comitato, il fermo delle attività edilizie sta bloccando circa 5 miliardi di euro di investimenti, con ripercussioni sull’indotto stimate in 1,5 miliardi di euro per le sole attività della filiera associate a Unione Artigiani Milano Monza Brianza.
Oltre ai danni diretti per le famiglie che hanno investito i propri risparmi in alloggi rimasti incompiuti, la paralisi rischia di far fallire diverse imprese del settore e sta spingendo al rialzo i prezzi delle case sul mercato cittadino. Nel pieno rispetto del lavoro della magistratura, i manifestanti chiederanno certezze sulle regole e sui tempi, rivolgendo un appello sia al governo nazionale sia alle amministrazioni regionale e comunale. All’iniziativa è stata invitata l’intera classe politica milanese, compresi i futuri candidati a sindaco e i consiglieri comunali. Il presidio, durante il quale prenderanno la parola i rappresentanti delle famiglie e delle categorie produttive, si concluderà simbolicamente con la condivisione di una torta di compleanno per ironizzare sui ventiquattro mesi trascorsi dal sequestro del cantiere senza che sia stata anc
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