Aeroporti di Milano, Dnata stabilizza 150 lavoratori tra Malpensa e Linate

Attualità

La multinazionale dei servizi aeroportuali Dnata ha dato il via a un importante piano di investimenti in Italia, focalizzato sulla stabilità contrattuale e sul potenziamento delle infrastrutture. A partire da luglio 2026, l’azienda convertirà a tempo indeterminato 300 contratti di lavoro, distribuiti equamente tra i principali hub aeroportuali della Lombardia e del Lazio.

L’operazione punta a garantire una maggiore continuità operativa e a consolidare la presenza del colosso di Dubai nel mercato nazionale, valorizzando il personale interno in accordo con le sigle sindacali.

Metà dei posti fissi tra Milano Malpensa e Milano Linate

Il provvedimento ha un impatto significativo sugli scali milanesi. Dei 300 contratti che diventeranno stabili, 150 sono destinati ai lavoratori di Milano Malpensa e Milano Linate. I restanti 150 inserimenti riguarderanno invece lo scalo romano di Roma Fiumicino, confermando l’importanza strategica di queste tre strutture per i flussi aerei del Paese.

Investimenti e futuro: in arrivo un nuovo polo merci

Dnata gestisce attualmente un volume d’affari imponente in Italia, dove conta circa cinquemila collaboratori, assiste oltre sessanta compagnie aeree e coordina il transito di 46 milioni di passeggeri all’anno.

I piani di sviluppo non si fermano alle assunzioni:

  • Nuovo hub cargo: a Milano Malpensa sono già avviati i cantieri per un terminal merci da 25 milioni di euro.

  • Tempistiche e capacità: la struttura sarà operativa entro la fine del 2027 e potrà gestire 100mila tonnellate di merci all’anno.

  • Occupazione futura: il nuovo polo logistico potrebbe portare alla creazione di altri 200 posti di lavoro.

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