Niente rottamazione di tributi e multe a Milano. Milanesi discriminati e tartassati dal PD

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I milanesi  non potranno beneficiare della rottamazione per pagare multe e tasse arretrate. A differenza delle città di Roma, Napoli, Torino e Genova, pure tutte di sinistra, la Giunta Sala non vuole aderire alla definizione agevolata prevista dal Governo con la legge finanziaria ( l.199/2025).

Il Governo ha invitato i contribuenti a regolarizzare i loro debiti con lo Stato nel periodo 2020/2023. Per Legge i Comuni hanno la facoltà di fare la stessa cosa per i tributi comunali ( Imu, Tari, Tassa Soggiorno, Cup ) e le sanzioni per violazione del Codice della Strada. Sta ai Comuni decidere.

E mentre altre grandi città hanno già deciso di aderire rimpinguando le proprie casse e consentendo ai loro cittadini di regolarizzarsi pagando il debito senza sanzioni aggiuntive e interessi, Beppe Sala e la Giunta PD non ne vogliono sapere.

Con la tracotanza del primo della classe e attingendo alla retorica della lotta all’evasione, Sala dice no alla definizione agevolata perché la rottamazione  metterebbe a rischio i futuri pagamenti. Tutte balle perché il Comune di Milano non è certamente virtuoso nel riscuotere le multe: incassa solo 155 milioni di euro su un totale (record nazionale) di 280 milioni di euro l’anno di sanzioni comminate per violazioni al Codice della Strada. E la riscossione coatta, cioè quelle procedure messe in campo dal Comune (cartelle, ingiunzioni, pignoramenti e fermi amministrativi), fa recuperare al Comune solo 10 milioni l’anno.

Sarà il solito riflesso PD per cui bisogna spremere i contribuenti e tartassare gli automobilisti. O forse il PD milanese ha l’ansia di mettere la patrimoniale e fa confusione sulla rottamazione quinquies: l’oggetto della definizione non sono tasse per ricchi ma dei tributi comunali e delle multe notificate tra il 2020 e il 2023, quindi durante l’emergenza Covid e durante la crisi energetica conseguente il conflitto Ucraino. A beneficiare di questa regolarizzazione sarebbero non certo miliardari o multinazionali ma piccole imprese in crisi di liquidità o pensionati all’epoca impossibilitati a pagare. Gli evasori totali incalliti o, per esempio, gli autisti con targa straniera a cui il Comune non riesce a notificare, continueranno a non pagare nulla. Con la rottamazione però almeno il Comune potrebbe recuperare introiti da chi era in buona fede e vuole regolarizzarsi.

Ho fatto una stima prudente e ho calcolato che se solo il 5% dei mancati pagamenti venisse versato il Comune di Milano incasserebbe entro l’anno 70 milioni. Una cifra importante che potrebbe essere dedicata ad aumentare i servizi per gli anziani, i disabili e l’infanzia, lo sport e la pulizia della città. Inoltre potrebbe eliminare dalla voce uscite del Bilancio  70 milioni di crediti inesigibili che oggi vanno sottratti a settori importanti.

Soprattutto il  niet di Sala discriminerà cittadini milanesi.  Subiranno cioè la beffa di essere tra i pochi italiani a non potersi  regolarizzare, risparmiando sanzioni aggiuntive e interessi di mora.  Per fare un esempio, una multa di 50 Euro del 2020 con la rottamazione richiederebbe 60 euro mentre, senza rottamazione e grazie a sanzioni aggiuntive e interessi di mora, raggiunge almeno i 180 euro!

Forza Italia chiederà di aderire alla definizione agevolata e obbligherà Palazzo Marino quantomeno a discuterne.

E’ ben strano che una Giunta che passa le giornate a lamentarsi dei tagli del Governo non voglia cogliere l’opportunità di incassare un somma importante come il Governo di Centrodestra gli ha consentito.

3 thoughts on “Niente rottamazione di tributi e multe a Milano. Milanesi discriminati e tartassati dal PD

  1. Questi più di sinistra, mi sembra una dittatura formata da spregevoli ignorantotti…
    Peccato che l’, opposizione sembra stia facendo di tutto per perdere le prossime elezioni

  2. Questa giunta scellerata che butta i soldi senza una logica produttiva ma solo per loro manie di grandezza, è affamata di soldi. In 15 Anni di guida PD hanno distrutto Milano e derubato costantemente i cittadini, uccidendo la città sia a livello industriale che di qualità di vita. Spero che con questa ennesima bastonata i Milanesi alle prossime elezioni riflettano molto bene su chi votare.

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