Milano, inaugurata a Palazzo Pirelli la mostra solidale “Mondi sommersi”: le balene di Stefano Prina

Lombardia Milano Solidale

Un percorso tra arte e solidarietà a sostegno dell’associazione A Casa Lontani Da Casa, per le famiglie costrette alla migrazione sanitaria. L’esposizione sarà visitabile fino al 15 luglio 

Le grandi balene di legno diventano il simbolo di un viaggio silenzioso, quello affrontato ogni giorno da migliaia di bambini e dalle loro famiglie costrette a lasciare la propria casa per raggiungere ospedali e centri di eccellenza dove affrontare cure e terapie. È questo il cuore di “Mondi sommersi. Balene, sogni e viaggi di speranza“, la mostra dell’architetto e scultore milanese Stefano Prina inaugurata, martedì 30 giugno, a Palazzo Pirelli e realizzata in collaborazione con l’associazione A Casa Lontani Da Casa, da anni impegnata nell’accoglienza delle persone che affrontano la cosiddetta mobilità sanitaria.
L’esposizione, aperta al pubblico fino al 15 luglio con ingresso libero, non propone soltanto un percorso artistico, ma invita il visitatore a riflettere sul valore dell’accoglienza, della cura e della solidarietà, trasformando il linguaggio dell’arte in uno strumento di sensibilizzazione sociale.
Il progetto nasce dall’incontro tra la ricerca artistica di Stefano Prina e l’esperienza maturata dall’associazione, che sostiene le famiglie costrette a trasferirsi temporaneamente lontano dalla propria città per consentire ai figli di ricevere cure specialistiche. Da questo dialogo prendono forma opere in cui la balena, protagonista della produzione dell’artista, diventa metafora del viaggio, della resilienza e della ricerca di un approdo sicuro.

Dall’incontro con l’Associazione A Casa Lontani Da Casa è nata la suggestione di affiancare due temi archetipici come quello della casa, rappresentata con la sintesi più elementare dei disegni infantili, e la balena, scelta dall’Associazione come simbolo dei bambini in viaggio per le cure e da sempre protagonista della mia ricerca artistica per la sua capacità di suscitare emozione e meraviglia”, spiega Stefano Prina. “Nelle opere esposte i due temi dialogano per raccontare le bellissime finalità dell’Associazione: facilitare l’accesso a una casa capace di accogliere davvero le famiglie durante la migrazione sanitaria e rendere il più possibile serena e accogliente la permanenza dei piccoli pazienti lontano da casa”.

Il percorso espositivo accompagna il pubblico in un universo sospeso tra realtà e immaginazione, dove il mare diventa metafora della vita e delle sue difficoltà. Le balene e i capodogli scolpiti da Prina si trasformano così in figure rassicuranti, capaci di evocare protezione, speranza ed empatia, richiamando il valore della responsabilità collettiva nei confronti delle persone più fragili.
A sottolineare il significato dell’iniziativa è stata la consigliera regionale Paola Pizzighini, promotrice dell’evento, che ha evidenziato come l’arte possa diventare un potente strumento di sensibilizzazione sociale.

Le ulture divento qui la metafora di un altro viaggio, molto più difficile e silenzioso: quello dei tantissimi bambini e delle famiglie costretti alla mobilità sanitaria, lontani da casa per potersi curare. Insieme a loro viaggia anche la Balena BaBa, simbolo di protezione e conforto, che con le sue favole audio accompagna i piccoli pazienti nei momenti più duri della malattia. Come istituzioni, abbiamo il dovere di dare spazio e voce a questi progetti che uniscono solidarietà e impegno. Sostenere la rete solidale di alloggi e servizi di A Casa Lontani da Casa significa non lasciare solo chi affronta la tempesta della malattia”.

Anche il presidente della Commissione regionale Sostenibilità sociale, Casa e Famiglia, Emanuele Monti, ha rimarcato il valore dell’iniziativa, sottolineando il ruolo delle istituzioni nel garantire il diritto alla salute e alla dignità delle persone.

La mostra di Stefano Prina a Palazzo Pirelli unisce splendidamente arte e impegno sociale, accendendo i riflettori sul dramma della migrazione sanitaria. Ringrazio l’Associazione A Casa Lontani Da Casa per il supporto vitale che offre alle famiglie costrette a viaggiare per curarsi. Le grandi balene in mostra, simboli di resilienza, ci ricordano la responsabilità collettiva di non lasciare mai indietro nessuno. Le istituzioni devono fare propria questa spinta alla solidarietà, garantendo a ogni cittadino il diritto fondamentale alla salute e alla dignità”.

Alla cerimonia inaugurale è intervenuta anche Laura Gangeri, presidente e fondatrice dell’associazione A Casa Lontani Da Casa, realtà che da anni costruisce una rete di ospitalità e servizi per rendere meno gravoso il percorso di cura delle famiglie costrette a spostarsi sul territorio nazionale.

Stefano Prina, architetto e scultore milanese, ha sviluppato negli anni una ricerca artistica che intreccia progettazione, natura e mondo marino attraverso sculture e installazioni in legno massello ispirate soprattutto a balene e capodogli. Un linguaggio poetico che gli è valso importanti riconoscimenti, tra cui il Primo Premio Arte Naviglio per la Scultura nel 2016 e una menzione speciale a Orticolario nel 2017, oltre alla partecipazione a esposizioni internazionali a Shanghai e Philadelphia. Nel 2025 aveva presentato all’Acquario Civico di Milano la mostra personale “Il canto delle balene“. Alla produzione artistica ha affiancato anche un’importante esperienza di insegnamento presso lIstituto penitenziario di San Vittore per l’Istituto Vigorelli negli anni 1999/2000.
La mostra “Mondi sommersi. Balene, sogni e viaggi di speranza” resterà visitabile a Palazzo Pirelli fino a mercoledì 15 luglio, dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 18 e il venerdì dalle 9 alle 13, con ingresso gratuito.

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