“Anche quest’anno si è svolto alla Stazione Centrale di Milano il corteo musulmano dell’Ashura. Nonostante il caldo, migliaia di persone si sono radunate in Piazza Duca d’Aosta e poi hanno percorso via Vittor Pisani, bloccando il
traffico. Durante l’evento, i musulmani sciiti si battono il petto come segno di penitenza, tra enormi bandiere islamiche, in una prova di forza che dimostra la sempre più massiccia e preoccupante islamizzazione nel nostro Paese.
Purtroppo, come l’anno scorso, sono inaccettabili le immagini delle donne (tutte velate), separate dagli uomini durante il corteo, all’interno di recinti e posizionate dietro un telo nero, dietro a un camion. L’ennesimo episodio di evidente discriminazione nei confronti delle donne, che ormai è consuetudine in molte comunità musulmane.
Il sindaco Sala non ha nulla da dire di fronte a queste immagini? Schlein, Boldrini e il Partito Democratico considerano queste scene un arricchimento culturale e un’integrazione positiva? Le femministe staranno in silenzio come al solito, pur di non affrontare il tema del patriarcato islamico? Oltre all’oppressione femminile, colpisce il numero dei presenti e l’islamismo sempre più evidente. Il rischio serio è che, in nome del politicamente corretto e di una finta integrazione, continueremo a nascondere o censurare i nostri simboli, la nostra cultura e la nostra identità per subire tradizioni che non ci appartengono e sono inconciliabili con i nostri valori, a partire dalla libertà delle donne”.
Così, in una nota, Silvia Sardone, vice segretaria della Lega e consigliera comunale a Milano.
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