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Piazza Gerusalemme, Dell’Acqua (FdI): «Inammissibile che un parco giochi diventi un dormitorio a cielo aperto»

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«È inammissibile che un’area destinata ai bambini venga utilizzata come dormitorio in pieno giorno». È una presa di posizione netta quella di Deborah Dell’Acqua, vice coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Milano, che interviene sulla situazione segnalata in Piazza Gerusalemme, dove alcuni cittadini hanno documentato la presenza di persone che utilizzano l’area giochi come luogo di riposo e permanenza durante il giorno.

Secondo l’esponente del partito di Giorgia Meloni, il caso rappresenta «l’ennesima dimostrazione di una Milano che sta perdendo il controllo dei propri spazi pubblici», con particolare riferimento alle aree destinate alle famiglie e ai bambini.

«Non si tratta di mancanza di solidarietà verso chi vive situazioni di fragilità – sottolinea Dell’Acqua – ma del diritto delle famiglie di poter frequentare in sicurezza e serenità i luoghi dedicati ai più piccoli. Un parco giochi deve essere un luogo per bambini, non un rifugio improvvisato».

L’esponente di Fratelli d’Italia collega quanto avvenuto in Piazza Gerusalemme a un fenomeno più ampio che, a suo giudizio, interessa diverse zone della città. «Da tempo denunciamo il progressivo degrado di molte aree della città e l’assenza di un piano efficace da parte dell’amministrazione Sala», afferma.

Per Dell’Acqua, il tema non può essere affrontato esclusivamente sotto il profilo dell’ordine pubblico, ma richiede un intervento articolato che coinvolga anche i servizi sociali. «Servono controlli, presidio del territorio e soprattutto interventi sociali seri per chi si trova in condizioni di marginalità, evitando che il problema venga semplicemente scaricato sui quartieri e sui cittadini».

La vicenda riaccende il dibattito sulla gestione degli spazi pubblici milanesi e sul delicato equilibrio tra inclusione sociale, sicurezza urbana e tutela delle aree dedicate alle famiglie. Un tema che, soprattutto nei mesi estivi, torna periodicamente al centro del confronto politico cittadino.

«Milano merita di più. Le famiglie meritano di più», conclude Dell’Acqua, chiedendo un cambio di passo da parte dell’amministrazione comunale nella gestione delle criticità presenti sul territorio.

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