Urbanistica, Famiglie Sospese: Torre Milano, bene la sentenza ora tavoli per le tutele

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“L’assoluzione piena di Comune e operatori nel processo sulla Torre Milano mette fine a una vicenda giudiziaria che non avrebbe mai dovuto investire la vita di cittadini onesti. Il Comitato Famiglie Sospese accoglie con sollievo la decisione del Tribunale, ma non può esimersi dal formulare un giudizio durissimo sull’operato di quella che si definisce giustizia”: così il Comitato in una nota dopo la sentenza sul grattacielo Torre Milano di via Stresa, uno dei procedimenti sull’urbanistica, che ha visto l’assoluzione di tutti gli imputati ‘perché il fatto non costituisce reato’.

“Per due anni – prosegue il Comitato – un’intera comunità è rimasta ostaggio di teoremi urbanistici e cortocircuiti interpretativi che hanno congelato i risparmi, i progetti e il futuro di migliaia di nuclei familiari. Questo non è stato solo un processo edilizio, è stato un sequestro di certezze civili. Chi risarcirà le famiglie per l’angoscia e i danni subiti in questo periodo di totale stallo?”. “La requisitoria della Petruzzella era terminata definendo le nostre case come ‘uno sfregio alla città’. La giustizia ha accertato non solo l’assenza di reati, ma anche che l’unico sfregio è stato fatto alle nostre vite. La politica deve ora rimediare ai danni sociali di questa paralisi” – dichiara Filippo Borsellino, portavoce del Comitato.

“Oggi chiediamo che si dissequestrino immediatamente le nostre vite”. Per questo motivo, il Comitato Famiglie Sospese avanza due richieste “tassative”: l’apertura immediata di un tavolo permanente a Palazzo Marino con il coinvolgimento di tutti i Capigruppo consiliari, per garantire tutele straordinarie e risposte rapide per il riavvio della quotidianità delle famiglie e la convocazione urgente di un incontro formale con il Governo nazionale, “a cui Milano deve presentarsi unita attraverso una delegazione che veda insieme il Comitato e tutte le forze economiche, sociali e tecnico-culturali milanesi del settore, per ottenere un quadro normativo chiaro che metta in sicurezza definitiva le famiglie e la città”.

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