Ritrovate reliquie rubate dalla chiesa di Melzo, 42enne enunciato

Cronaca

 I carabinieri della stazione di Melzo, coordinati dalla compagnia di Pioltello, hanno identificato e denunciato un 42enne, residente nella provincia di Napoli, presunto autore del furto delle reliquie dei santi protettori della città e recuperato la refurtiva a centinaia di chilometri di distanza dopo il colpo messo a segno lo scorso venerdì 17 aprile. L’allarme era scattato la mattina quando il parroco aveva scoperto che durante la notte ignoti si erano introdotti nel luogo di culto asportando dall’altare due reliquiari in legno e foglia d’oro, al cui interno erano custoditi i resti ossei dei due santi patroni. Le indagini dei militari dell’Arma hanno subito un’accelerazione nella notte del 21 aprile, quando gli indizi hanno condotto le forze dell’ordine presso una struttura ricettiva della città. Lì è stato rintracciato il presunto autore del reato, già noto alle autorità. Durante la perquisizione della stanza d’albergo, i carabinieri hanno rinvenuto un libro antifonale ambrosiano, anch’esso sottratto dalla stessa chiesa.

Anche se i reliquiari non erano presenti in albergo, i militari sono riusciti a ricostruire il percorso della refurtiva: il 42enne li aveva già occultati presso la propria abitazione. Grazie alla collaborazione dei carabinieri della compagnia di Caivano, i militari hanno fatto irruzione nell’appartamento, recuperando e sequestrando le reliquie, che sono state oggi restituite alla parrocchia melzese alla presenza del prevosto don Renato Fantoni e del sindaco Antonio Fusé.

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