Chat sessiste sui mezzi pubblici, Atm promette provvedimenti durissimi

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L’Azienda Trasporti Milanese è intervenuta con fermezza in seguito a una segnalazione diffusa sui canali social, avviando un’istruttoria interna per fare piena chiarezza su un caso di messaggi inappropriati tra alcuni lavoratori. Attraverso un comunicato ufficiale, i vertici societari hanno espresso la massima attenzione verso l’accaduto, sottolineando la volontà di verificare il corretto utilizzo dei dispositivi di lavoro e di proteggere sia l’utenza sia la stragrande maggioranza del personale che opera quotidianamente con professionalità. L’azienda ha ribadito che il rispetto rappresenta un principio fondamentale e non trattabile, annunciando l’intenzione di procedere per vie legali e disciplinari contro qualsiasi comportamento scorretto.

La vicenda ha preso il via dalla denuncia pubblica di una passeggera, la quale ha segnalato l’esistenza di un gruppo WhatsApp in cui venivano condivise immagini catturate dai sistemi di videosorveglianza dei mezzi pubblici. Le foto, che ritraevano passeggere a bordo dei tram, erano accompagnate da commenti di natura sessista. La diffusione virale di queste informazioni ha spinto l’azienda a una reazione immediata e rigorosa.

Sul caso è intervenuto anche il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, che ha espresso una posizione molto netta a margine di un evento pubblico. Il primo cittadino ha chiesto ad Atm non solo di approfondire l’indagine con la massima tempestività, ma anche di adottare provvedimenti severi nei confronti dei responsabili, affinché non siano più messi nella posizione di ripetere simili azioni. Di fronte a condotte che si configurano come possibili reati, l’indicazione della linea politica cittadina è quella del rigore assoluto e della tolleranza zero.

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