Sono un appassionato di Jazz e mi diletto a suonare quando si può con jazzisti professionisti. Ma la Milano dei locali dal vivo, della musica dal vivo, è stata progressivamente costretta a chiudere, più che essere sostenuta dal Comune. Da Pisapia in avanti, i locali dove potevi ascoltare musica dal vivo o sono chiusi, o fanno solo musica diffusa. Da Brera (dove fino a 20 anni fa vi erano parecchi locali live music) ai Navigli o Ticinese, non c’è pressoché più nulla dal vivo. E non è per i costi: un pianista jazz si prende solo 60-70€ a serata!
Evidentemente queste Giunte radicalchic alla Beppe Sala (detto Beppe Salotto) invece di sostenere la musica per la gente comune, le famiglie, i giovani, si occupa solo del Teatro alla Scala per le Prime in pompa magna.
Chiudono Le Trottoir (il Comune disse a chi lo gestiva ottimamente da anni, che sarebbe stato dato ad un Ristoratore famoso, ma da due anni è chiuso e nessun cantiere è attivo); in chiusura lo storico Spirit de Milan, e a Brera ormai nessun locale offre più musica dal vivo. Ed anche sui Navigli.
Burocrazia Comunale, tasse comunali, impedimenta dirimenta da Palazzo Marino anziché aiuti e sostegni ai locali che devono pagare gli artisti senza avere dal Comune altro che noie e fogli di carta bollata.
Fino a 15-20 anni fa (per non parlare degli anni 70-80) Milano di notte era viva, nei locali di Brera o sui Navigli e Ticinese si suonava, si ballava e le notti del venerdi e sabato erano un happening allegro. Oggi pullulano i turisti e i pushers, i milanesi solo giovani, ma di spettacoli live nei locali, manco l’ombra. In tutta la città i locali che eroicamente resistono offrendo jazz o altra musica dal vivo sono uno o due (!).
E manco l’ombra di qualche iniziativa vera ed efficace dell’Assessore che dovrebbe sostenere le attività musicali ed artistiche anche nei locali .
Che strano, le Giunte di Sinistra a Milano sono molto più conservatrici e bacchettone delle giunte di centrodestra.
Anche per partecipare alle inamovibili e immarciscibili “Sagre della salama da sugo” nazional popolari che ancora piacciono tanto agli ex comunisti, bisogna recarsi in centri sociali o associazioni ben sostenute dal Comune, perché le vecchie Feste di Via che animavano da Affori a Vigentino , invece sono morte di burocrazia.
Che peccato!
Giorgio Bellachioma
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