Omicidio Stazione Certosa, la politica riflette. Moratti “Comune si interroghi onestamente”

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Ancora una violenza improvvisa e brutale, a Mlano. Gli investigatori stanno cercando di chiarire se il gruppo di giovani coinvolto nell’omicidio di Gianluca Ibarra Silvera, 22 anni, accoltellato alla stazione Milano Certosa, possa avere collegamenti con ambienti di gang giovanili.

In sintesi la dinamica: accerchiato da dieci ragazzi, ucciso sui binari

La vittima, incensurata, originaria dell’Ecuador e impiegata nel settore degli allestimenti, viveva con la famiglia proprio nella zona della stazione. La rissa, poi, quasi improvvisa

La situazione è degenerata in pochi istanti: una rincorsa, poi l’accerchiamento sui binari, dove il 22enne è stato colpito a morte. Il fratello ha riportato abrasioni, l’amico è rimasto illeso. Gli aggressori, circa dieci giovani, sono riusciti ad allontanarsi.

Indagini in corso

La politica si divide e si interroga : accuse incrociate sulla Sicurezza praticamente inesistente con la ripetizione di gesti e di intenzioni che mettono in luce, comunque un sentimento di impunità e di prevaricazione nato nel tempo senza essere stato contrastato ed esaminato.

Una panoramica dei punti di vista

Attilio Fontana  “Come Regione, purtroppo, sulla sicurezza non abbiamo mezzi per poter intervenire: credo che l’unica cosa da dire è che purtroppo si sia sottovalutato per troppi anni, da parte di una certa parte politica, il problema che stava emergendo e che stava evidenziandosi. Per anni si è negata l’esistenza di questo problema. Ricordo quando dicevano che c’erano speculazioni: se ci avessimo iniziato a pensare prima forse sarebbe stato meglio”. Lo ha affermato il governatore Attilio Fontana, a margine dell’evento ‘L’Italia del Pnrr – Creare il modello, fare sistema, orientare il futuro’, in corso presso il Museo nazionale scienza e tecnologia Leonardo Da Vinci, a Milano. Il presidente, poi, commentando l’episodio della stazione Certosa e le dichiarazioni dell’assessore alla Sicurezza Romano La Russa, che ha proposto di installare metal detector agli accessi delle stazioni ferroviarie ha aggiunto: “Non mi sento di dare una risposta perché non so neanche tecnicamente se la cosa sia fattibile, se lui l’ha detto evidentemente ci ha pensato e per carità tutte le soluzioni che possono in qualche modo essere utilizzate come deterrenza vanno bene, il problema è un pochettino più profondo”.

Letizia Moratti (F.I) «La tragedia avvenuta alla stazione di Milano Certosa impone una riflessione profonda e non più rinviabile sul tema della sicurezza urbana e della tenuta sociale delle nostre città, di Milano in particolare». È quanto dichiara in una nota Letizia Moratti, europarlamentare Ppe e presidente della Consulta nazionale di Forza Italia, esprimendo cordoglio per la morte del giovane di 22 anni e vicinanza alla sua famiglia. Secondo Moratti, l’episodio rappresenta «un ulteriore segnale di una situazione che non può più essere sottovalutata e che richiede risposte serie, strutturali e immediate». «Milano non può rassegnarsi all’idea che violenza, aggressioni di gruppo e insicurezza diventino parte della normalità urbana. La sicurezza è il primo diritto sociale e la prima forma di libertà per i cittadini». L’ex sindaco di Milano sottolinea come il crescente disagio giovanile e il coinvolgimento sempre più frequente di giovani provenienti anche da percorsi migratori di seconda generazione debbano essere affrontati «senza semplificazioni ideologiche e senza rimozioni della realtà». «L’inclusione non si misura con gli annunci o con una narrazione autoassolutoria. Se emergono fenomeni di marginalità, devianza e mancata integrazione, significa che qualcosa nelle politiche sociali e inclusive adottate negli ultimi anni in città non ha funzionato come avrebbe dovuto». Per l’esponente di Forza Italia, l’amministrazione comunale di Milano «deve interrogarsi con maggiore onestà sui pessimi risultati ottenuti». «Le politiche sociali non possono limitarsi all’enunciazione di principi: devono produrre coesione, presidio educativo, opportunità e rispetto delle regole. Dove questo non accade, cresce il vuoto che può essere occupato dalla violenza». Moratti richiama quindi la necessità di una strategia articolata: «Occorre rafforzare il presidio del territorio, aumentare la presenza della polizia locale e delle forze dell’ordine, opportunamente coordinate dalla Prefettura, nelle aree più esposte, investire sul recupero del disagio giovanile, sostenere famiglie, scuola, sport e comunità educanti». E conclude: «La risposta non è scegliere tra sicurezza e inclusione. La vera inclusione esiste solo dentro regole condivise e rispettate, e fatte rispettare da una presenza autorevole delle istituzioni. Milano deve tornare a essere una città in cui i cittadini si sentano liberi di vivere gli spazi pubblici senza paura».

Lega: “Milano è fuori controllo, servono Taser e più presidio”. Il capogruppo in Comune Alessandro Verri parla di città “fuori controllo”: “I cittadini chiedono presenza delle forze dell’ordine e telecamere funzionanti”. Il segretario provinciale Samuele Piscina accusa la giunta Sala di “vuoto cosmico” e chiede l’approvazione immediata del Taser alla Polizia Locale.

Il deputato di FdI Riccardo De Corato rivendica il Decreto Sicurezza: “È la prova che Milano è fuori controllo. Il nuovo decreto prevede norme specifiche sulle armi bianche”.

Movimento 5 Stelle: “Stazioni desertificate, servono presidi e personale”. Il capogruppo lombardo Nicola Di Marco propone un piano strutturale: rilancio degli spazi interni alle stazioni, più personale ferroviario e più Polfer e vigilanza dedicata sulle linee critiche, una sala operativa multi-aziendale per la sicurezza: “La sicurezza non è una battaglia ideologica. Le nostre proposte sono state bocciate dal centrodestra”.

Azione: “Stazione degradata, servono risposte concrete” .La deputata Giulia Pastorella parla di una tragedia che non può essere archiviata come un episodio isolato: “Milano Certosa è da anni una stazione degradata, insicura, abbandonata dalle istituzioni. Il ministro Salvini preferisce la TV ai problemi reali”. Il segretario lombardo Fabrizio Benzoni aggiunge: “È l’emblema di una politica delle infrastrutture fatta di annunci. Servono sicurezza, decoro e una scelta politica chiara”.

Pd: “Stazioni lombarde terra di nessuno, la Regione è responsabile”. Il consigliere regionale Simone Negri punta il dito contro la giunta lombarda: “Il numero di reati è cresciuto. La sicurezza ferroviaria è competenza della Regione, ma non esiste un piano”. La consigliera Carmela Rozza attacca il governo: “La sicurezza è un’emergenza nazionale. Il governo Meloni specula sul tema senza risultati”.

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