La successione di gravi incidenti stradali avvenuti a Milano ha riacceso con forza il dibattito sulla sicurezza delle strade cittadine. Prima il drammatico investimento dei due coniugi nel quartiere Bicocca, poi quello delle due sorelle travolte sulle strisce pedonali in via Carnia e, infine, la recente scomparsa del giovane motociclista in piazza Carbonari. Tre tragedie ravvicinate che spingono molti a chiedersi se il capoluogo lombardo sia diventato ormai troppo pericoloso per chi si sposta ogni giorno.
La percezione del pericolo e le testimonianze in città
La preoccupazione è palpabile e diffusa tra i residenti, molti dei quali ammettono di attraversare la strada con costante timore. Le lamentele principali riguardano l’eccessiva velocità delle automobili, il caos diffuso negli incroci e la distrazione continua di chi si trova alla guida, spesso legata all’uso scorretto dei telefoni cellulari. A questo si aggiunge un comportamento sempre più aggressivo da parte degli automobilisti, che si manifesta in particolare nel mancato rispetto della precedenza ai pedoni sulle strisce.
Di fronte a questa situazione, una parte significativa della cittadinanza invoca a gran voce un aumento dei controlli stradali e l’applicazione di sanzioni molto più severe, specialmente nei quartieri residenziali e nelle aree circostanti gli edifici scolastici.
Una convivenza difficile tra i diversi mezzi di trasporto
Un altro elemento critico evidenziato dai milanesi riguarda la complessa gestione dello spazio urbano. La convivenza stradale è diventata sempre più difficile a causa della frammentazione delle carreggiate, dove cantieri, piste ciclabili, monopattini, autobus, taxi e vetture private si trovano a condividere spazi ridotti e spesso congestionati.
La sensazione generale che accomuna pedoni, ciclisti e motociclisti è che muoversi a Milano richieda oggi un livello di attenzione decisamente superiore rispetto al passato, poiché una banale distrazione di pochi secondi può avere conseguenze irreparabili.
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Motociclisti, pedoni e ciclisti non rispettano semafori, precedenze, ecc..
Soprattutto, sempre più pedoni camminano fuori dai marciapiedi, non guardano quando attraversano. Servirebbe una bella rinfrescata di educazione stradale.
Inoltre le visibilitá di mil.ano è ancora piu complessa tra restringimenti di carreggiate, strade più strette, sovrapposizione di piste antani, mancanza di parcheggi stradali, strade e piazze chiuse, deviazioni continue a causa dei tanti cantieri,…
Non si può dare sempre la colpa agli automobilisti se anche dall’altra parte vice un’anarchia di circolazione.
Poi, a quanto andava la moto in Viale Marche prima che l’Audi svoltasse a destra senza accorgersi che stava quella stava sopraggiungendo? Gli allarmismi di questo tipo servono solo ad alimentare le solite inutili polemiche populiste. Bisogna ripristinare la viabilità a prima che arrivasse questo pseudo sindaco che è stato tutto,, fuorché di sinistra come tanti illusi vogliono credere perché sono stati ‘accontentati’ sulla realizzazione di pseudo percorsi ciclabili (fatti poi a muzzo).Basta vedere l’ultimo schifo (giusto per essere educato) sul ponte Bacula……