In seguito alle criticità emerse durante la commissione congiunta Urbanistica e Sicurezza del Municipio 6, svoltasi presso il parco Solari, la coalizione di centrodestra composta da Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia, con l’adesione del rappresentante di Milano Paragone, aveva avanzato una richiesta formale per la convocazione di un consiglio municipale straordinario. L’iniziativa, promossa dai consiglieri Giovanni Esposito per Forza Italia, Michele Arcangelo Leone di Fratelli d’Italia e Giovanni Binda della Lega, mirava a porre l’attenzione sulla sicurezza dei parchi urbani, con particolare riferimento ai recenti e preoccupanti episodi di cronaca.
Durante i lavori della commissione, numerosi residenti hanno segnalato una situazione di forte degrado e pericolo, sottolineando come il parco Solari, pur essendo un’area verde centrale, stia riflettendo le problematiche tipiche di molte zone periferiche. Tra i fenomeni più allarmanti sono stati denunciati risse e pestaggi portati a termine da baby gang ai danni di coetanei e ragazzi più giovani, una situazione che ha generato un clima di profonda preoccupazione tra le famiglie del quartiere. A questo si aggiunge un radicato fenomeno di spaccio di sostanze stupefacenti che si intensifica nelle ore serali, rendendo l’area difficilmente fruibile per la cittadinanza.
La proposta di consiglio straordinario era stata formulata per individuare misure operative concrete e prevedeva il coinvolgimento diretto del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, o di un suo delegato competente. L’obiettivo era garantire un confronto istituzionale autorevole che rispondesse alla motivata esigenza di un rafforzamento dei controlli e del presidio del territorio. Nonostante la gravità dei fatti riportati e l’evidente interesse pubblico, la richiesta di convocazione è stata respinta dalla maggioranza municipale.
Il rifiuto di convocare un consiglio straordinario rappresenta un segnale preoccupante di chiusura istituzionale, che sembra anteporre le logiche di schieramento alle reali urgenze del territorio. Liquidare una richiesta nata dall’ascolto diretto dei residenti e supportata dalla coalizione di centrodestra, significa ignorare il grido d’allarme di chi vive quotidianamente il parco Solari.
La sicurezza non dovrebbe essere un terreno di scontro ideologico, ma un impegno civico condiviso; trincerarsi dietro un “no” burocratico non cancella i problemi, ma rischia di aumentare il senso di abbandono e di insicurezza in uno dei quartieri storici di Milano.
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