L’assistenza domiciliare per le neomamme si estende a tutto il territorio lombardo. Entro la fine dell’estate 2026, il servizio di ostetrica a domicilio sarà attivo in ogni provincia, come confermato da Mario Melazzini, direttore generale della sanità regionale. Questa iniziativa, nata da una proposta del consigliere Pietro Bussolati sostenuta fin dal 2023, punta a garantire un supporto concreto e immediato subito dopo la nascita.
Il percorso prevede che un’ostetrica faccia visita alla madre e al neonato entro sette giorni dalle dimissioni ospedaliere. Durante l’incontro, la professionista monitora lo stato di salute di entrambi, offre consigli pratici sulla cura del bambino e valuta segnali di rischio legati alla depressione post-partum, una condizione che interessa circa il 10 per cento delle donne nella regione.
Dopo una prima fase sperimentale finanziata con 500mila euro nel 2025, la Regione ha stanziato ulteriori 700mila euro per l’estensione del progetto. L’obiettivo a breve termine è ora la stabilizzazione della continuità assistenziale attraverso uno stanziamento previsto di almeno due milioni di euro. Secondo i promotori, l’intervento non sostiene solo la madre ma l’intero nucleo familiare in un momento psicologicamente delicato, rendendo però necessario trasformare i fondi attuali in risorse strutturali per i prossimi anni.
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