“Le contestazioni hanno evidenziato, non solo nella città di Milano, una crescente animosità ed una marcata aggressività verso le Forze dell’Ordine. Segno evidente di un preoccupante innalzamento della tensione politico-sociale che rischia, col perdurare della crisi internazionale, di diventare un deflagratore per le contestazioni e un incubatore di derivi estremisti”. Ha detto il questore Bruno Megale, intervenuto al 174esimo anniversario dalla fondazione della Polizia di Stato, al teatro Strehler.
“Non meno preoccupante l’acuirsi, nell’ultimo anno, di diffusi sentimenti antiebraici, testimonianti dal crescente numero di aggressioni di matrice antisemite a Milano e su tutto il territorio nazionale. Un rinnovato attivismo si registra anche tra i movimenti dell’ultra destra extraparlamentare, promotore di diverse iniziative politiche per denunciare il degrado e l’aumento della criminalità in alcuni quartieri cittadini, fenomeni connessi, secondo i promotori, alla presenza di immigrati irregolari e dediti ad attività delinquenziali”, ha poi aggiunto Megale. #mtb
Il questore ha sottolineato l’impegno in termini anche di numero di uomini sul territorio proprio per le numerose manifestazioni. “L’attuale scenario politico internazionale ha riflessi sulla sicurezza in questo territorio – ha detto – I mesi scorsi sono stati impegnativi sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica, sia per il contenimento delle crescenti mobilitazioni di massa connesse all’aggravarsi della crisi mediorientale, sia per garantire la sicurezza delle Olimpiadi invernali. Nel 2025 sono stati disposti circa 9.200 servizi di ordine pubblico con impiego di oltre 67mila uomini. Numerose sono state le iniziative di piazza promosse principalmente dal variegato mondo cosiddetti ‘pro-Pal'”.
“Cortei – ha proseguito – con partecipazione sempre più consistente – ha continuato Megale – anche decine di migliaia di persone. In special modo in autunno, quando si è raggiunto l’apice della tensione, quando la spedizione umanitaria della Sumud Flotilla ha cercato di forzare il blocco navale israeliano. Un’onda emotiva che ha contagiato le iniziative pubbliche a sostegno, degenerate talvolta in violenti scontri con le forze di polizia, come avvenuto il 22 settembre in Stazione Centrale e il 3 ottobre sulla Tangenziale Est. In entrambi i casi la violenza piazza è stata contenta con estrema difficoltà e con un elevato numero di feriti e contusi tra gli appartenenti alle forze di polizia e rilevanti danneggiamenti ai mezzi delle forze dell’ordine e agli arredi urbani.
Ringrazio funzionari, il personale e i contingenti di rinforzo impiegati nei servizi di op e in particolare il reparto mobile di Milano, che hanno saputo contenere con fermezza e disciplina le intemperanze dei manifestanti, impedendo che la devastazione interessasse e paralizzasse gangli vitali della città come la stazione e la tangenziale”.
Il Questore ha poi ricordato le misure cautelari che sono state disposte nei confronti dei minorenni che hanno partecipato alle azioni vicino alla stazione Centrale lo scorso settembre: “Nei giorni scorsi diversi giovani resisi protagonisti degli scontri sono stati destinatari di misure cautelari disposti dall’Autorità Giudiziaria, in esito di una mirata attività investigativa condotta dalla Digos di Milano sulle violenze del 22 settembre. La solidarietà alla causa palestinese ha trovato un vasto consenso saldandosi con altre iniziative di piazza per contrastare le iniziative del governo sulla sicurezza o indette per opporsi alla politica di sgomberi”.
Megale ha poi concluso: “Le contestazioni hanno evidenziato non solo nella città di Milano una crescente animosità e una marcata aggressività verso le forze dell’ordine, segno evidente di un preoccupante innalzamento della tensione sociale, che rischia con il perdurare della crisi internazionale di diventare un deflagratore per le contestazioni e un incubatore delle derive estremistiche”. #mtb
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