“Da anni la sinistra milanese predica inclusione, solidarietà e integrazione, ma poi lascia uomini e donne senza fissa dimora a dormire per strada, al freddo, spesso insieme al proprio cane, perché i dormitori comunali non sono in grado di offrire un’accoglienza davvero umana”.
Lo dichiara Samuele Piscina, consigliere comunale e segretario Provinciale della Lega, a seguito della presentazione a Palazzo Marino dell’ordine del giorno a sua firma per il potenziamento delle strutture di accoglienza notturna e diurna accessibili anche alle persone senza dimora con animali al seguito.
“Con questo ordine del giorno voglio sostenere con convinzione la meritoria iniziativa di Fondazione Progetto Arca, che in queste ore sta raccogliendo firme per chiedere al Comune di Milano di rendere finalmente accessibili i dormitori ai cani dei clochard, evitando a tante persone fragili la scelta disumana tra un letto caldo e il proprio unico affetto. Quando il volontariato e chi opera ogni giorno in strada lancia un appello così chiaro, la politica ha il dovere di ascoltare e trasformare quelle richieste in atti concreti.
Per questo ho deciso di portare questa battaglia dentro Palazzo Marino. L’ordine del giorno chiede di mappare le strutture esistenti, renderle progressivamente pet-friendly, creare spazi sicuri e dedicati, coinvolgere Ats e associazioni veterinarie, e ampliare il numero dei posti disponibili già dal prossimo Piano Freddo. Serve un cambio di paradigma netto: non più limitarsi ad assistere le persone per strada, quasi accettando che il degrado e il disagio diventino normalità, ma convincerle ad andare in luoghi sicuri, riscaldati, dignitosi e controllati, nel loro interesse, in quello dei loro animali e in quello di tutti i milanesi. Milano deve smettere con l’ipocrisia della sinistra da salotto, che parla di integrazione ma poi tollera che i più fragili restino al gelo sui marciapiedi. Una città civile costruisce dormitori adeguati, sicuri, decorosi e accessibili anche a chi ha un cane.
Solo così si riduce davvero il fenomeno e si restituisce dignità alle persone”, spiega Piscina.
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