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Lambrate, ultimo regalo di Sala: data center e parcheggi a pagamento

Milano

Questa storia è credibile solo perché Milano è governata da Sala. Con qualsiasi altro sindaco sarei il primo a urlare alla fake news. E invece. E invece è l’assoluta verità: a Lambrate, in via Rubattino 84, sorgerà (forse, ancora devono deciderlo, ma già ora sappiamo quale sarà il costo che il Municipio dovrà pagare) un data center per dati in cloud. Manco Intelligenza Artificiale. Non vorremo mica umiliare la sinistra, vero? Bene, questo cubo, in pura architettura sovietica, ha, naturalmente, generato degli oneri urbanistici.

Cosa ci faranno? Una scuola? No. Un giardino? Nemmeno, per quanto piantumeranno un’area. No no, ci faranno un parcheggio in Monte Titano a Lambrate. Per i residenti? Macché, loro anzi perderanno i posti gratuiti presenti. No no, meglio, molto meglio. Faranno un bellissimo parcheggio di interscambio. La bruciante passione a sinistra per gli interscambisti ha obnubilato ogni facoltà decisoria. Si passa infatti dai 200 parcheggi gratis per tutti, di fede interscambista o meno, ai 240/250 a pagamento. Con priorità, come detto in sede di Consiglio Municipale in più salse, a chi viene da fuori.

Ora, due obiezioni sostanziali. La prima: cos’è un onere di urbanizzazione? Può essere una do queste due cose: un presidio di civiltà fondamentale per la vita nel 21simo secolo (fognature strade) o, quando queste cose già ci fossero, un presidio sociale (un parco, una scuola). Quello che NON può essere è un bene speculativo. Tipo un parcheggio a pagamento. Io ho quindi il fondato sospetto che ci saranno contestazioni in procura per questa scelta. Ma se fosse anche tutto legale, possiamo definire MORALE la scelta di spendere 12 milioni più IVA per costruire un cubo di cemento e togliere spazi di parcheggio gratuito ai residenti? Io credo di no.

Secondo punto: se proprio quel cubo (ma coi rampicanti e gli alberi a oscurarlo) lo devi proprio fare e lo farai a pagamento vuoi, almeno:

  1. Dare la precedenza ai residenti? La sinistra vota: No

  2. Fare sconti importanti ai residenti? La sinistra vota: No

  3. Fare sconti ai genitori degli alunni? La sinistra vota: No

  4. Creare un abbonamento mensile residenti scontato? La sinistra vota: No

Ah, ultima perla: vuoi fare soldi spremendo i residenti? Non te lo posso impedire, ma almeno quei soldi li vuoi investire in sicurezza a Lambrate? La sinistra vota: No.

Insomma, giovedì in Municipio 3 è stata una serata No. Ma mica per me e i miei emendamenti. Io quando esco di casa vedo la Martesana, non un cubo di cemento, rampicanti o meno. È stata una serata sbagliata per i residenti di Lambrate, trattati da salvadanaio dalla peggiore incarnazione degli eredi del PCI che la storia ricordi.

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