L’ultimo mulino ancora attivo a Milano aspetta le scolaresche all’interno dell’abbazia di Chiaravalle: qui si tengono corsi di panificazione, si ascolta il canto gregoriano dei monaci, si assiste al solstizio d’inverno… ma ecco concerti, brindisi aziendali, visite agli affreschi della antichissima chiesa… e gli amanti del silenzio, della meditazione, del bello, della spiritualità si ritrovano da tempo tra le acque magiche delle rogge che rendono la bassa lombarda così preziosa per l’industria casearia…
Pochi giorni fa, i volontari del bello e del silenzio si sono così riuniti intorno al mulino di Chiaravalle per festeggiare l’inizio di un lungo iter burocratico che porterà l’Unesco a proclamare patrimonio dell’umanità la valle dei monaci, un percorso culturale che dalle colonne di san Lorenzo e dalla chiesa di sant’Eustorgio passando per la chiesette di Nosedo, l’abbazia di Chiaravalle, le cascine di Quintosole, le stradine tra i campi costeggiati dalle rogge, si raggiungono le antiche abbazie di Viboldone (era gestita da monache) di Mirasole e Morimondo. E’ il “cammino “ milanese.
Testimonial d’eccellenza del “cammino“ AntoniaPozzi, fotografa, scrittrice, poetessa che morì tragicamente in un prato davanti, a Chiaravalle: sulla soglia della fede, quasi a testimoniare una sua terribile e difficile intensa ricerca. Scoperta da Eugenio Montale, oggi Antonia Pozzi è considerata una delle più grandi poetesse italiane. Gli attori Jacopo Bicocchi e Mattia Fabris davanti alla abbazia, in un improvvisata sala d’ascolto sotto la pioggerellina di dicembre, seguiti dall’Abate padre Stefano Zanolini hanno letto così alcune sue poesie e lettere.
A soli ventisei anni Antonia si tolse la vita mediante ingestione di barbiturici in una sera nevosa del dicembre del
1938, dopo essere arrivata in bicicletta in un prato di Chiaravalle. Morì, forse, per amore. Ma perché questo reading? Antonia Pozzi, come Alda Merini, è la testimonial di un mondo che apparentemente non c’è più, sepolto dal mondo digitale, da tik tok, dalla rete: quello della poesia, del silenzio interiore, della meditazione, della ricerca del senso della vita e del destino .
La Pozzi è stata scelta soprattutto come testimonial di un percorso che porterà la “valle dei monaci”, della quale Chiaravalle è il centro, ad essere proclamata patrimonio dell’Umanità.
Architetti, studiosi, scrittori, volontari, animatori , amministratori pubblici hanno illustrato il percorso burocratico che porterà l’Unesco, si prevede tra dieci anni, a proclamare patrimonio dell’umanità la valle dei monaci; ovvero le rogge, i mulini sopravvissuti, i parchi, le chiese, le atmosfere… E’ la bassa lombarda,
A pochi passi dalla clamorosa movida e dai rumore delle fashion week la Milano del fare qui si coniuga con quella del silenzio, con il canto gregoriano dei monaci e il lento rumore delle rogge ….
Non dimentichiamo che qui nacque il grana padano.
Dal Corvetto, meditando nel silenzio, si può raggiungere a piedi o in bicicletta costeggiando il parco della Vettabbia il complesso monastico di Chiaravall , che appare in tutto il suo splendore, visitabile al pubblico : la chiesa, il chiostro, il Mulino e la Cappella di San Bernardo. All’interno è possibile apprezzare gli affreschi di celebri artisti come il Luini, i fratelli Fiammenghini, il Genovesino, straordinarie opere come il ciclo giottesco del transito della Vergine, i tondi bronzei su disegno di Raffaello, i graffiti di scuola bramantesca in sala del capitolo… Qui si svolgono corsi di panificazione sfornando profumi indimenticabili.
Imperdibile l’appuntamento con “Acqua al Mulino- Ingranaggi in movimento”: si osserva il Mulino prendere vita mentre l’acqua mette in movimento gli antichi ingranaggi. Un’esperienza unica per grandi e piccini, che porta a scoprire come l’acqua, forza vitale, ha alimentato l’economia e la quotidianità monastica per secoli.
Grazie all’aiuto dei volontari Elio Santoro e Giuseppe Checchi, i milanesi del “cammino” potranno assistere al funzionamento della macina per vedere come si produce in modo artigianale e lento la farina.
Istituzioni, imprese, partner culturali , la Fondazione Grana Padano e il Consorzio Tutela Grana Padano collaborano con i monaci cistercensi che ancora oggi curano la vita comunitaria della abbazia,.. Un segnale forte di fiducia e corresponsabilità verso un bene che appartiene a tutti che approderà all’ Unesco. Tra i partecipanti al primo intreccio di questa rete solidale figurano, tra gli altri: Fondazione Invernizzi, PRS Srl, Risorse Spa, Carboni ADV, Eurocommunication Grandi Eventi, Infront Italy, ICM Immagine Integrata, Gate 39, Nextcom, Serviceplan Italia, Diamante Production, VG Pubblicità.

Ed ecco le prossime iniziative: domenica 14 alle ore 16 il concerto di Natale in abbazia, con l’Orchestra giovanile Milano 5 e l’Orchestra sinfonica Carish.
Lunedì 15 dicembre si terrà dalle 14:30 presso l’ Università Bocconi un primo pomeriggio di confronto promosso dal Comune di Milano e dal Municipio 5 – Comune di Milano, dedicato al percorso di candidatura dell’area di Chiaravalle a patrimonio UNESCO.
Nel corso dell’incontro sono previsti i saluti istituzionali, una tavola rotonda moderata da Piergiacomo Mion Dalle Carbonare e gli interventi di studiosi e operatori che porteranno testimonianze utili a delineare le prospettive future per il paesaggio culturale di Chiaravalle.
“Cielo
che dilati le stelle,
vento – che imbianchi
d’eucalipti le sere,
o terra
cielo vento –
libertà
di sogni” scriveva Antonia Pozzi..
Il “cammino dei milanesi” approda ora all’Unesco.

Cronista al Corriere della sera poi inviato a L’ Europeo di Vittorio Feltri e reporter su Affaritaliani . Ultimo libro pubblicato : Wanda L’ ultima maitresse ed Mimesis

Sono nata in viale Omero e la campagna che circonda Chiaravalle è stata nella mia prima giovinezza luogo di corse in bicicletta e camminate tra i filari di mais. Ora che da una ventina di anni son tornata ad abitarci l’ ho trovata molto cambiata e migliorata grazie all’ impegno di molti e non.posdo che essere felice che questo luogo di natura e silenzio possa divenire patrimonio dell’ UNESCO ossia di tutti!