Giovedì prossimo il Consiglio di Municipio 3 discuterà una mia mozione urgente, presentata insieme al collega Marco Di Vittorio, per chiedere al Comune di Milano la revoca della concessione dello spazio di via Rizzoli 13/A all’Associazione Mutuo Soccorso.
Il motivo è semplice: quello spazio, assegnato nel novembre 2023, è oggi di fatto occupato dal Centro Sociale Lambretta, che organizza eventi serali e utilizza i locali in modo difforme dalle finalità dichiarate. L’associazione Mutuo Soccorso, invece, è diventata un soggetto di contorno, perdendo di vista la funzione principale per cui lo spazio era stato concesso.
Negli ultimi mesi abbiamo assistito a episodi gravissimi. Basti ricordare la violenza sessuale denunciata il 1° giugno nei locali di via Rizzoli. La stessa vittima ha raccontato di dormire abitualmente all’interno della struttura: circostanza confermata da un comunicato del Lambretta, che rivendicava l’ospitalità a persone senza fissa dimora. È la prova che lì non si rispettano le regole e che quello spazio è gestito fuori da ogni controllo.
A questi fatti si aggiungono le cronache di sabato 6 settembre. Durante un corteo dei centri sociali una frangia di manifestanti ha violato la proprietà privata del “Pirellino” e si è resa protagonista di atti violenti contro le forze dell’ordine, con lanci di petardi e uova agli agenti in servizio. Scene che nulla hanno a che vedere con la democrazia e con la libertà di manifestare.
Per questo ho chiesto che il Comune revochi la concessione e proceda con una nuova assegnazione. Tramite regolare bando, stavolta, facendo pagare all’associazione Mutuo Soccorso le spese di ripristino dei locali.
La legalità non è un’opzione. Milano non può più tollerare che un bene pubblico sia trasformato in un fortino dell’illegalità. Giovedì il Consiglio di Municipio 3 sarà chiamato a dare un segnale chiaro: restituire via Rizzoli 13/A alla città.

Giornalista pubblicista, opera da molti anni nel settore della compliance aziendale, del marketing e della comunicazione.