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I racconti di Capitan U 1947: Le due facce delle opposizioni … per confonderci e fregarci!

I racconti di Capitan U 1947 Video

Il Giano bifronte, che apre questo mio nuovo racconto, ha varie interpretazioni storiche. “È una delle divinità più antiche e importanti della religione romana, latina e italica”. Quindi, secondo me, in tema con quanto andrò a narrare, dove Roma e il potere rappresentano il nocciolo centrale di una “certa politica” di controllo e dominio. Un volto, il più truce e con espressione di monito, rappresenta il passato, e, secondo me, viste le corna, è quello più duro che ti impone di seguirlo promettendoti in cambio un futuro roseo, quindi il “volto delle promesse prospettate”. Poi, dall’altra parte, c’è il volto rassicurante, sereno e soddisfatto, che rappresenta il futuro prospettato, il “volto delle promesse sperate”. Però non è raffigurato, secondo me, il volto più importante, il terzo, il presente … il “volto delle promesse non mantenute”, ovvero il nostro, deluso e incazzato.

Le due facce delle opposizioni in Italia

Elly Schlein, ultimamente ci appare con il sorriso stampato in volto, sempre lo stesso, replicato ovunque con costanza e perseveranza: “una faccia”. Ha studiato ed imparato bene la lezione: fare casino, raccontare la propria versione indicandola come unico “verbo” ricevibile. “Sorvolo” sul suo antifascismo sbandierato sempre e comunque, anche dopo che il capo del governo ha dichiarato l’assassinio di Matteotti, come azione vile di squadristi fascisti. Più chiaro di così !?! … Io, ad esempio, rinnego in toto il fascismo come cancro che, prima di essere asportato “definitivamente”, ha causato danni inquantificabili all’Italia, ma non mi pronuncerei mai “antifascista”, per non dare soddisfazione, perché quel termine lo reputo coniato da chi predica bene e razzola con atteggiamenti autoritari che del fascismo sono stati la linfa, “l’origine”. … Preferisco, invece, soffermarmi sulla lotta di Elly al “Presidenzialismo” che, secondo lei, ha spaccato l’Italia. Infatti, piazza Santi Apostoli, dove ha tenuto comizio, mostra il volto dell’Italia spaccata … poche centinaia di persone, per di più fedelissimi o addetti ai lavori. Peccato che nel 2013 “Enrico Letta” avesse appoggiato il Presidenzialismo, prospettandolo addirittura più duro, ma anche lui ora lo rinnega, non conviene al Pd, in tutti questi anni non hanno vinto un’elezione ed hanno sempre governato, quindi? … Ecco “l’altra faccia”, perfettamente rappresentata.

Giuseppe Conte, con un sorrisetto appena accennato, come a significare che c’è e qualcosa dovrà pur dire. “Sorvolo” sui danni inestimabili che ha causato finanziariamente all’Italia, danni che continua a negare contro i pareri di tutti, Banca d’Italia compresa! Basta con le armi! Pace! … tuona dal palco, con la sua faccia attuale: sarò breve, anche perché tutte le sue parole all’inizio mi hanno affascinato, ora, dopo le mille giravolte, la sua “facondia” ormai mi annoia, anzi, mi indispettisce. Lo stesso “Draghi”, sottolineando la sua prima faccia, gli ricordò: “durante i suoi governi le spese per  gli armamenti sono aumentate” … di qualche miliardo, e qui mi fermo. Anche perché, forse, il conto qualcuno potrebbe già presentarglielo ora, a cominciare da Beppe Grillo, per cui … non infierisco.

Le due facce delle opposizioni in Europa

Emanuel Macron e Olaf Scholz con l’espressione nei volti di chi ha perso le elezioni europee, le due facce della sconfitta. Però, facendo finta di niente, come se nulla fosse accaduto, sostenuti anche dalla Ursula von der Leyen, hanno dichiarato che, in fondo, non è cambiato nulla e che hanno i numeri per governare e mai lo faranno con la Meloni, perché lei è troppo di destra, rappresenta il sovranismo fascista: incredibile! Solita tecnica, perdere di brutto e governare ugualmente, anzi, voler comandare e imporre! E qui, mi sorge spontanea la loro seconda faccia, sottintesa, “la faccia della tracotanza”. Non credo proprio che accadrà quanto da loro asserito. L’Europa ha votato, non per desiderio di sovranismo, bensì per necessità di sopravvivenza. “E questo voto varrà qualcosa, o no?”  Ho ascoltato con attenzione Marco Rizzo, uomo pacato e di classe, esponente di una sinistra “sana e coerente” come lo era quella di Berlinguer. Si dissocia completamente da quanto sostenuto dalla “sinistra attuale”: egli non teme nessun pericolo di fascismo irrompente, non esiste più dalla caduta di Mussolini, ed è solo un modo per riempirsi la bocca e nascondere ogni carenza di idee e proposte.

Purtroppo, avere a che fare con dei personaggi che si presentano di volta in volta con “facce e atteggiamenti differenti”, ti riempie di confusione e incertezza, relegandoti sempre in un angolo, nella posizione del perenne perdente, così nella vita di tutti i giorni, nella politica  come nell’amore. E siccome amo esprimermi meglio attraverso le canzoni, vi saluto con un mio brano del 1981, “Laura e Beatrice” dove racconto di un uomo che viveva nel dubbio di chi scegliere fra due amori, importanti, ma differenti tra loro, addirittura opposti. E questo dilemma lo attanagliava e, solo alla fine, noi scopriamo che era sempre la stessa donna che lui amava, una donna alla quale piaceva presentarsi in modi differenti. Un gioco che all’inizio lo aveva affascinato, ma che col tempo lo aveva visto finire in un vortice di confusione e riscoprirsi sempre e solo … un inutile perdente! Questo è quello che potrebbe accadere anche a noi, ma così non sarà, perché la canzone racconta una storia del 1981 e ora siamo nel 2024 e, grazie al cielo, … siamo cresciuti!

Quando esco con Beatrice, parlo e ascolto tutto quello che con Laura non si dice.

Quando gioco con Beatrice, spoglio margherite che con Laura sono viole di Afrodite.

Dolcissima Beatrice, il mio sesso col tuo modo non si addice,

Laura calda, Laura donna, tu non sogni, alzi solo la tua gonna.

Ho un conflitto nella mente, come una battaglia che rivive tra Petrarca e Dante,

un’ onesta gentilezza, contro dei capelli lungo i seni che mi riempiono di ebrezza.

Dolcissima Beatrice, il mio sesso col tuo modo non si addice,

Laura calda, Laura donna, tu non sogni, alzi solo la tua gonna.

Ed ho chiuso con Beatrice, giusto che finisse fra di noi fino all’ultima radice,

ma con Laura è stato un fiasco, se ne incontro un’altra come lei, forse adesso, non ci casco.

Dolcissima Beatrice, il mio sesso col tuo modo non si addice,

Laura calda, Laura donna, tu non sogni, alzi solo la tua gonna.

E per chi non l’ha capito, lei era la stessa donna con due nomi ed una doppia personalità,

una storia divertente che ho mollato il giorno che ho capito di essere sempre io il perdente.

Dolcissima Beatrice, il mio sesso col tuo modo non si addice,

Laura calda, Laura donna, tu non sogni, alzi solo la tua gonna …     (ad libitum, all’infinito)

Capitan U 1947

(alias Umberto Napolitano)

9 thoughts on “I racconti di Capitan U 1947: Le due facce delle opposizioni … per confonderci e fregarci!

  1. Ciao Capitan U buongiorno… come sempre in Italia chi perde vince e la mediocrità ha sempre la meglio su meritocrazia e competenze… oggi abbiamo una sx che non ne vince una ma ha l’arroganza di imporre agli altri il proprio volere o meglio quello che non ha fatto lei in decenni di disastrosi governati spacciandolo come panacea a tutto… così abbiamo una parte del Paese, che Heidi dice essere quella parte pulita, che non rappresenta la maggioranza del voto espresso che sta facendo di tutto per distruggere qualsiasi proposta o soluzione presentata dal Governo eletto dai cittadini… come un bambino che non potendo giocare con gli altri distrugge tutto perché così nessuno potrà più giocare… negano oggi quello che sostenevano ieri in un delirio di onnipotenza che nessuno gli ha dato ma che con la parola ANTIFASSISMO, davanti a tutto, giustificano ogni azione in nome di una democrazia, da loro mai rispettata, e di una libertà di pensiero, solo se coincide con il loro… abbiamo in Parlamento una tizia che ricorda, minacciando, a tutti coloro che non sono dalla sua parte le azioni di Piazzale Loreto come fossero qualcosa di cui vantarsi e probabilmente non sa nemmeno dove si trovi Piazzale Loreto ne tantomeno conosce la differenza tra Canosa e Canossa… così tra le SUPERCAZZOLE di Heidi e le minacce di una tizia che fa rimpiangere Cicciolina tra i banchi del Parlamento, questi grandi politici insegnano anche ai nuovi perdenti in Europa che non importa vincere le elezioni, l’importante è credersi ancora al comando della nave che imperterrita segue una rotta di collisione verso gli scogli con la convinzione che vedendola arrivare si sposteranno… Heidi come Macron e Scholz e viceversa in un delirio senza fine che continuano a imporre il loro volere e minacciano, il francese e il germanico di firmare le nomine anche senza Italia e Ungheria… certo è che tutto questo potrà confondere le idee a chi di idee non ne ha ma a coloro che tutti i giorni si devono alzare per andare a lavorare e che a fine mese devono portare a casa i soldi per pagare tutto ciò che nessun’altro gli pagherà mai qualche pensiero in più se lo è già fatto e dopo decenni di guida sx, dove nulla di tutto quello che oggi vorrebbero fare è stato fatto, magari una differente gestione la vorrebbe e non gli basta più vedere tutti saltare e ballare felici e sorridenti sul palco dei raduni come se tutto il degrado che ci circonda non esistesse… grazie Capitan U

  2. Prima in Italia e di recente in Europa c’è stato uno scossone politico ha vinto il Centro-destra è inutile che le sinistre si aggrappano sugli specchi devono farsene una ragione sono incapaci. ..prepotenti e arroganti

  3. Purtroppo in Italia è tutto mediocre e fanno tutti buon viso a cattivo gioco.
    A parlare e creare false alleanze sono capaci tutti, metterle in pratica molto meno.
    Così facendo causano problemi a chi deve votarli e scarsità di interesse a chi nutre interessi verso i loro politici preferiti.
    Questa è la mia opinione in merito.

    Complimenti come sempre anche per il tuo brano. Risalta la dualità di quanto hai scritto sopra.

  4. Caro Capitan U, dopo aver guardato le due facce della sconfitta e aver fatto le mie considerazioni abbasta simili alle tue, preferisco parlare del tuo brano datato 1981 perché nel 2024 hai già detto tutto tu e io, dove mi aggancio???… ma alle gonne, no ?!? … Si alzavano allora e adesso ancora di più, e senza attendere troppo 🤣

  5. Grazie mille Umbi per il tuo attualissimo post , come tutti gli altri che non sono mai banali.
    Dobbiamo stare attenti a quei due, il Francese e il Tedesco; loro vogliono comandare L’Europa, senza chiedere una nostra opinione, Zitti e buoni , come la canzone dei Maneskin…Ci vogliono far mangiare la Farina dei grilli , e comprare auto elettriche. Se non cambiano le loro stupide idea, di spaventare quei due matti, il Russo e il Coreano, questi ci stanno portando alla terza guerra mondiale. Se non cambiano idea , neanche le bombe cambiano idea , salteremo tutti in aria, come i tappi della birra ! Percio bisogna che si mettano tutti insieme e trovare una soluzione amichevole, per salvare tutta l’umanità.
    Bellissima canzone
    “Laura e Beatrice ”
    Complimenti Umbi Ci hai regalato un’altro capolavoro .

  6. Ringrazio gli amici che hanno voluto esprimere il loro pensiero anche questa volta. Percepisco la delusione e la rabbia che traspare e che ci accomuna in questo periodo travagliato. Siamo nelle mani di politici improvvisati che hanno trasformato il pianeta in una scacchiera dove noi siamo tante pedine da muovere, mangiare e far mangiare. Il popolo europeo ha fatto uscire dalle urne un esito chiaro e netto: se proveranno a fregarci ancora io non mi accontenterò di maledirli come cantava Bob Dylan in Masters of war mentre immaginava di seguirne le bare aspettando che li seppellissero definitivamente… no, io non aspetterò, li anticiperò e li combattero’ con i miei mezzi, “musica e parole”, quando questi sono ancora in vita per impedire loro, risvegliando le coscienze, di fare dell’altro male. Come ho detto nel mio racconto, piuttosto che morire lentamente di stenti o intossicati dai “grilli”, è meglio mandarli a farsi fottere una volta per tutte, ritornarcene nei nostri confini che, anche se limitati, sono nostri e non ci teadiranno mai. Abbiamo Storia, Turismo, Cibo sano e prelibato, Intelligenza creativa da esportare ovunque e, soprattutto un futuro da ricostruire con le nostre mani e nel quale credere ancora per i nostri figli, nipoti e generazioni future.

    1. Ben detto, così si fa.
      Io pure sono pronto a farlo. Io anni fa in una diretta radio quando ero ospite da Giancarlo Guardabassi dissi che molti politici erano corrotti e assassini e lui mandò in onda a dispetto un mio brano rap amatoriale che incisi con il titolo Il “bel” Paese e poco dopo un altro dove li mandavo tutti a quel paese intitolato A fare in c##o lo Stato Italiano.
      Non ti dico le polemiche che smosse..

  7. Riprendo con gran piacere a riflettere con te ,Caputan U, sul disastroso scenario politico attuale ,tra le “due facce” che ci hai mostrato con tanta abilita’ certosina da una parte,e “attenti a quei due” (…il francese e il tedesco..)
    che possono davvero minacciare la democrazia in tutto il mondo politico.
    Il migliore modo e’ stringersi attorno a una canzone il cui brano”Laura e Beatrice” sembra essere ancora una volta la scelta di chi sceglie la musica nell’attesa che cambi la “musica” in politica.
    Un abbraccio.
    Alla prossima.
    M.Rosaria

  8. Ciao Umberto,
    Purtroppo come ho accennato altre volte, con la Politica Italiana non vado tanto d’accordo, perche’ si fanno sempre delle promesse ma solo per fregare IL prossimo!

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