Il flop è un flop per un principio di identità che è pragmaticamente la realtà dei fatti. Per dire che la micromobilità di monopattini, bici, moto in sharing a Milano è sonoramente messa in discussione, insomma la micromobilità condivisa è in crisi nera. Si parla di concause sopravvenute: incidenti aumentati riferibili all’uso improprio di monopattini che viaggiano in modo anarchico sui marciapiedi, bici rubate o abbandonate, nuove disposizioni del codice della strada che introducevano requisiti come l’uso obbligatorio del casco e nuovi limiti di velocità.
E qui va fatta una riflessione sull’assenza del Comune che, al momento del contratto con le aziende fornitrici, non ha puntualizzato obblighi e regole comportamentali, con la enfasi di primo della classe. Una realtà che autorizza il Comune a parlare di regolarizzazione dopo la fuga di alcune aziende o il fallimento. Le abbiamo chiamate concause perché il flop è necessariamente da vedere come comportamento dei cittadini che stanno disaffezionandosi a forme di mobilità condivise e “green”. La visione di Sala attuata come imposizione, il proliferare in modo irrazionale delle piste ciclabili, il non senso di alcune abortite senza un perché, la loro realizzazione dove sono praticamente inutili o dannose alla circolazione ecc. Sopravvive la necessità e l’urgenza, ma il vero problema è il fallimento di una pianificazione che sapesse prevedere e fosse un essenziale aiuto per la mobilità.

Soggettista e sceneggiatrice di fumetti, editore negli anni settanta, autore di libri, racconti e fiabe, fondatore di Associazione onlus per anziani, da dieci anni caporedattore di Milano Post. Interessi: politica, cultura, Arte, Vecchia Milano
Quello ha delle ‘visioni’ e le viole condividere. No, in verità le vuole imporre.
Quello pseudo manager non sarebbe nemmeno in grado di gestire un condominio.
Le ciclabili sono state utilizzate strumentalmente contro parcheggi e viabilità automobilistica. Se poi , più o meno casualmente, in inverno ci passa qualcheduno in bicicletta allora sono assolte dallo spreco di soldi pubblici.