Corso Monforte avrà una nuova ciclabile, per molti un gioco dell’oca, un rebus. Ma era necessaria? Per Sala evidentemente sì anche se desta subbi e ironie tra i milanesi: collegherà piazza San Babila con Tricolore e via Donizetti. La criticità è nel tratto tra corso Monforte ad angolo con via San Damiano e via Uberto Visconti di Modrone, dove si trovano quattro attraversamenti ciclabili tratteggiati sull’asfalto. Che dire? L’abituale pressapochismo?
Le motivazioni vengono analizzate con precisione da Il Giorno
“Ma non sono pochi i dubbi dei ciclisti, che all’incrocio con via Donizetti sono costretti ad attraversare e cambiare lato della strada per poter proseguire lungo il corso. Per chi arriva da corso Monforte, infatti, viene indicato l’obbligo di svolta a sinistra per procedere lungo la stessa via. In pratica, bisogna cambiare lato della strada per non finire contromano”.
Le ironie dai social non si fanno attendere, le riferisce sempre Il Giorno
“E già su Facebook si è scatenata l’ironia di tanti ciclisti milanesi che equiparano gli attraversamenti della nuova ciclabile al tetris, al gioco dell’oca, al passatempo “unisci i puntini” e persino a un percorso di sopravvivenza a ostacoli. Il tutto condito da stilettate nei confronti dell’amministrazione comunale. Persino una utente del gruppo #genovaciclabile ci scherza su, commentando così la foto dell’incrocio di Corso Monforte: “Preparo lo zaino, la tenda e vado a vivere con i camosci…”. Sotto accusa in particolare l’affollamento di tratteggi, strisce pedonali, corsie rosse, segnali di stop e precedenza nello stesso incrocio.”
Anna Ferrari
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