Milano scomparsa: Piazza Cordusio e la sua storia

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Una serie di foto di Piazza Cordusio dalla fine dell’Ottocento.
La storia dell’attuale Piazza Cordusio è molto antica, risalendo alla conquista da parte dei Longobardi del Nord Italia. Nell’area del Cordusio venne infatti stabilito il Palazzo del Duca Alboino, “de curte ducis”, che venne corrotto in “Cortedoxi”, “Corduce”, “Corduso” e infine nell’odierno Cordusio.
La piazza in origine era una semplice strada, Contrada di San Michele al Gallo, che divenne poi via Orefici. In prossimità del palazzo si trovava uno slargo che tale rimase sino a dopo l’Unità d’Italia. Le piazze principali tra il Castello e il Duomo erano infatti Piazza Mercanti e le scomparse Piazza delle Galline e un anonimo slargo lungo contrada Perlasca, entrambe eliminate tra il 1864 e il 1877.
Nel 1576, durante una pestilenza, venne eretta una colonna votiva, poi demolita e sostituita nel 1624 da una statua di San Carlo Borromeo, spostata a sua volta in Piazza Borromeo nel 1786.
Dopo l’Unità, tra il 1880 e il 1890 si decise di aprire l’asse di collegamento tra il Castello e Piazza del Duomo, sventrando il quartiere per aprire via Dante e allargare via Mercanti e via Orefici. Nell’occasione venne aperta la nuova Piazza Cordusio, dalla forma vagamente ellittica e per questo ribattezzata Piazza Ellittica, nome che nessun milanese mai utilizzò. Tra il 1897 e il 1901 vennero invece edificati i principali palazzi di Piazza Cordusio: Palazzo delle Generali nel 1899, Palazzo Biandrà nel 1900, Palazzo del Credito Italiano nel 1900, Palazzo Broggi, allora sede della Borsa, nel 1901.
Il 26 novembre 1899 venne inaugurata la statua dedicata al Parini.
Durante la dittatura fascista la piazza venne ribattezzata Piazza Costanzo Ciano.

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