Intervista di Berlusconi a Zona Bianca : i piani per il futuro, il programma e l’indicazione del premier

Economia e Politica

Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi ha scelto “Zona Bianca” per tornare a parlare direttamente alla platea televisiva degli elettori. Come sempre a suo agio davanti alle telecamere, il Cavaliere ha esposto il programma elettorale del suo partito, che ora dovrà essere limato e approvato da tutti i membri della coalizione del centrodestra, senza che nessuno snaturi la propria identità. Il programma preparato da Berlusconi si snoda su 8 punti fondamentali: meno tasse, meno burocrazia, meno processi, più sicurezza, per i giovani, per gli anziani, per l’ambiente e poi la nostra politica estera.

Inizio una campagna elettorale che vorrei fare in prima persona, una campagna molto forte diretta a far capire ai cittadini tutte le cose che adesso sembra che ancora non siano chiare, per portare Forza Italia ad essere la colonna principale del centrodestra“, ha esordito Silvio Berlusconi. Il Cavaliere ha ribadito che “soltanto noi come colonna pensante e operativa possiamo garantire agli italiani una Governo del centrodestra innovativo, molto efficace che diminuisca le tasse, che aumenti la voglia di fare impresa, che aumenti gli investimenti e che aumento i posti di lavoro. In Italia sono soltanto 4 italiani su 10 che lavorano, in Europa 5 su 10 e negli Stati Uniti 6 su 10. Dobbiamo rimediare“.

La leadership della coalizione

Il leader di Forza Italia ha dichiarato che si impegnerà in prima persona anche in questa campagna elettorale per trainare il suo partito e farlo diventare prima forza della coalizione: “Cercheremo di far pervenire agli italiani tutte le motivazioni che avrebbero nell’indicare noi con loro voto. Parleremo agli italiani che sono delusi sfiduciati e che si sono astenuti non sono andati avanti a votare“. L’obiettivo dichiarato di Berlusconi è quello di far capire che “il voto non è soltanto un diritto ma è un dovere, nei confronti di tutti gli altri cittadini, nei confronti di sé stessi dei propri figli dei propri nipoti e quindi io immagino che noi potremmo avere un buon risultato e quindi essere anche fondamentali protagonisti nell’indicazione del nome che il partito che avrà avuto più voti darà al presidente della Repubblica“. A quel punto il capo dello Stato “avrà il diritto di accettare questo nome o di non accettarlo e quindi di non dare il mandato di formare un governo. Io penso che noi riusciremo con una presenza importante in questa campagna elettorale a spiegare tante cose agli italiani e credo che questo sarà molto utile al nostro Paese“.

L’unità della coalizione

Come emerge anche dall’ultimo vertice di centrodestra, la coalizione è unita e compatta in vista di un obiettivo comune: “Io non vedo questa unità nel centrosinistra, anzi – osserva il Cav -. Il M5s non va con il partito democratico, questo fatto è garanzia per noi della vittoria“. Secondo Berlusconi l’asso della manica del centrosinistra non potrà essere il “centrino” di Carlo Calenda, destinato a prendere solo pochi voti. “Tenga presente – ricorda il leader di Forza Italia – che Calenda in 5 anni ha cambiato cinque volte partito e nome del proprio partito; quindi, non c’è nessuna possibilità per la sinistra di superare i voti del centrodestra“.

Il programma del centrodestra

Sulle critiche mosse da Giuseppe Conte sul programma presentato da Berlusconi, in particolare sulla promessa di piantare un milione di alberi in più all’anno, il Cavaliere ha ribadito che “queste sono oltre le pianificazioni già attuate da Regioni, Province e Comuni che andranno avanti per conto loro. Questi sono un milione di alberi nuovi“. La promessa di Berlusconi si rifà alsogno che il Cavaliere ha sempre avuto, anche da costruttore, di avere città circondate dal verde.

Sul resto del programma Berlusconi ha spiegato che il suo partito propone “meno tasse, meno burocrazia, più giustizia, più sicurezza, poi ci sono cose per i giovani, per gli anziani, per l’ambiente e, infine, qual è la nostra politica estera“. Il Cavaliere ha voluto evidenziare che i rappesentati di Forza Italia sono “gli unici continuatori e gli unici testimoni, tra i vari partiti italiani, della tradizione liberal, della tradizione Cristiana, della tradizione europeista, della tradizione garantista, dei principi e dei valori della civiltà occidentale e vogliamo dare agli italiani quindi un futuro di democrazia, un futuro di sicurezza, un futuro di benessere, un futuro di giustizia giusta soprattutto un futuro di vera e completa libertà“.

In merito alle pensioni, il Cavaliere ci ha tenuto a ribadire che “vogliamo dare serenità e dignità a quelle persone che non hanno potuto pagare i contributi ma che sono le persone che hanno lavorato di più hanno lavorato senza sosta in casa, il pomeriggio, la sera, qualche volta la notte, il sabato, la domenica, durante le ferie, le nostre nonne e le nostre mamme, quindi noi garantiremo e abbiamo già fatto i conti su dove trovare i fondi naturalmente necessari, 1000 euro al mese per tredici mensilità a tutte le nostre nonne e a tutte le nostre mamme“. La stessa somma verrà raggiunta da tutti i pensionati, anche da quelli di invalidità. Silvio Berlusconi ha sottolineato che per tutto questo sono già stati fatti i calcoli e i fondi sono stati individuati. In più, sempre per gli anziani, Silvio Berlusconi ha aggiunto: “Ci impegniamo a dimezzare i tempi di attesa per gli esami e per gli interventi sanitari perché adesso sono troppo lunghi. Questo ovviamente vede una grande azione nei confronti di tutta la sanità nazionale“.

Il “cambio di casacca”

Visto quanto sta succedendo in questi giorni in molti partiti, Silvio Berlusconi ha annunciato anche che nel programma elettorale del centrodestra è prevista una norma “sui cambi di casacca: si va a casa. Nella prossima legislatura sarà legge“. E proprio in relazione a quelli che hanno lasciato Forza Italia, il Cavaliere ha dichiarato: “Sono amareggiato perché francamente non pensavo che trovassero un vantaggio ad andare altrove, non è mai successo per tutti coloro che sono usciti da Forza Italia, da Alfano a Bondi sono spariti e spariranno anche loro“.

Previsioni sul prossimo governo

Il governo che si insedierà a ottobre dovrà fare i conti con il cosiddetto “autunno caldo“, con la crisi che potrebbe esplodere e diventare una bomba sociale. Per questo motivo è necessario disporre di “uomini capaci e noi stiamo cercando delle persone stimate e apprezzate da tutti, non solo in Italia, per metterne un certo numero nel Governo che andrà a governare. Un governo di uomini che sanno affrontare i problemi, che sanno trovare le soluzioni giuste, che sanno realizzare queste soluzioni“.

Sull’accordo raggiunto sul vertice Berlusconi ha sottolineato che “io lì rappresento l’esperienza, la saggezza, vorrei dire anche la coerenza. Quindi riesco sempre a portarli verso decisioni positive. Questa riunione si è svolta in una assoluta cordialità e noi abbiamo deciso, come abbiamo già ricordato, che il partito che avrà avuto più voti darà indicazione al presidente della Repubblica di un nome e il Presidente della Repubblica valuterà se è sia la persona giusta per dare vita a un nuovo governo“.

Sui collegi, Silvio Berlusconi ci ha tenuto a ribadire che il vertice ha trovato una quadra: “Io come al solito ho messo in campo la mia generosità e quindi ho ridotto di qualche numero quelli spettanti a noi che vengono dati a noi sulla base dei sondaggi attuali, mentre io come le dicevo spero in questa campagna elettorale di portare Forza Italia dall’11%, intorno al quale è adesso, almeno al 20%“.

Silvio Berlusconi ha negato di ambire alla poltrona di presidente del Senato, però ha un progetto: “Non ho nessuna ambizione politica, probabilmente mi candiderò in Italia“. E in chisura di intervista, ha letto il “credo laico” di Forza Italia, parte del discorso a braccio in una manifestazione del ’94 a Roma, una delle prime di Forza Italia. (Il Giornale)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.