Milano Arte Musica 20 luglio 2022 – Ensemble Sacro-Profanum ospite del prossimo concerto

Cultura e spettacolo

Mercoledì 20 luglio 2022, ore 21.30

Basilica di Santa Maria della Passione via Conservatorio 16, Milano 

Mottetti & Canzoni Passeggiate a due Violini, e Organi 

Ensemble Sacro-Profanum

Anaïs Chen e Matthias Klenota, violini

Christoph Anzböck e Johannes Strobl, organi 

Mercoledì 20 luglio, l’ensemble Sacro-Profanum, nuova formazione dei già apprezzati e ospitati Cornets Noirs, si esibirà in “Mottetti & Canzoni Passeggiate a Due Violini, e Organi”, un programma che esplora l’arte dell’intavolatura e della diminuzione nel 1600 sulle musiche di Giovanni Priuli, Batian Chilese, Antonio Cifra e Girolamo Frescobaldi. Diretto da Johannes Strobl l’ensemble creerà un suggestivo dialogo di eco e risposta a partire dalle cantorie dei due organi della Basilica di Santa Maria della Passione, accompagnato, nella sua drammaturgia, da un delicato e originale progetto di illuminazione. A precedere il concerto, alle ore 20.30, si terrà una visita guidata a cura di Aster. 

Il programma odierno investe uno snodo interessantissimo della storia della

                 Collegium1704

musica occidentale: l’incontro tra due diverse concezioni di rappresentare la realtà attraverso il suono. Da un lato la musica vocale, la più antica e blasonata, dalla tradizione millenaria, dotata sin dall’antichità d’uno statuto estetico illustre, grazie anche al rapporto con la parola, e innalzata a vertici sublimi dalla polifonia cinquecentesca. Dall’altro la musica strumentale, in crescita vigorosa e inarrestabile, che da componente ancillare va conquistando progressivamente il centro della scena: mobilita il talento di numerosi compositori, anima la vita di Corti e città, corteggia ed emula la musica vocale, sviluppa una varietà di forme, perfeziona un parco strumenti sempre più vasto e raffinato, si arricchisce di potenzialità espressive dall’intimità della camera alla solennità delle cerimonie pubbliche, parlando tanto al cuore del singolo quanto all’assemblea popolare.

Lo fa in quell’Italia di Monteverdi e Frescobaldi che sostanzia il nostro programma, costituito da musica pubblicata nella Penisola nei novant’anni tra il 1550 e 1641, tra l’inizio della dominazione spagnola e la Guerra dei trent’anni. Musica pubblicata soprattutto a Venezia, cuore – lo si è detto per lo scorso concerto – dell’editoria musicale italiana da quando nel 1501 Ottaviano Petrucci l’aveva inventata e centro d’irradiazione continentale del repertorio strumentale, per organo e per ensemble strumentale, complice la gelosa indipendenza della Repubblica, simboleggiata da quella Cappella ducale di San Marco che per generazioni poté avvalersi, in qualità di maestri o organisti, di figure come Monteverdi, Claudio Merulo, Andrea e Giovanni Gabrieli.

La prima parte del programma è incentrata su un fenomeno specifico e cruciale: l’appropriazione, da parte della musica strumentale, del linguaggio e dell’espressività della musica vocale. Una componente significativa del repertorio per gli strumenti (a tastiera, ad arco, a pizzico, a fiato) è infatti costituita dalle diminuzioni di pagine nate per la voce, cioè dalla trascrizione e ornamentazione di composizioni preesistenti, di norma di altro autore, tradotte nella scrittura idiomatica di ciascuno strumento: pratica ben testimoniata dalla fioritura a inizio Seicento di trattati appositi. Con un guadagno almeno triplice: il modello vocale garantisce la riconoscibilità e il gradimento di pagine ben note al pubblico; fornisce uno schema formale di riferimento, costruito a partire dal testo intonato, che la musica strumentale non possiede; comunica infine quei valori espressivi elaborati per trasmettere gli affetti di cui era portatore il testo poetico intonato. Introdotte dalla figura interessantissima di Giovanni Priuli (o Prioli: organista attivo prima a Venezia, in San Marco e in San Rocco con Giovanni Gabrieli, poi maestro di cappella di Ferdinando d’Asburgo, prima arciduca e poi sacro romano imperatore a Vienna), si ascolteranno pagine da madrigali spirituali o amorosi e mottetti di Cipriano De Rore, Palestrina, Bartolomeo Barbarino, Antonio Cifra. Pagine che promanano rutilante o solenne splendore sonoro (Priuli), espressiva eleganza (Palestrina), squisita, quasi languida intensità (Cipriano, Barbarino, Cifra) veicolate da diminuzioni coeve (dalle Regole, passaggi di musica di Giovanni Battista Bovicelli, 1594 o dalla Selva de’ varii passaggi di Francesco Rognoni Taeggio, Milano, 1620) o contemporanee. 

La seconda parte lascia il campo a uno strumentale affrancatosi dalla voce per sviluppare un linguaggio autonomo con forme proprie. Si ascolteranno primizie concepite per la tastiera come le Toccate ancora cinquecentesche di Andrea Gabrieli e Claudio Merulo, la Canzon IV La pace di Giovanni Paolo Cima – che all’alba del Seicento pubblica a Milano quel Partito de ricercari et canzoni alle francese che preannuncia un secolo di contrappunto che sarà coronato da Bach –, e la Canzon XXIX di Frescobaldi. Delibazione di sonorità squisitamente strumentali, così come la giocosa, festosa pagina conclusiva, che prescinde totalmente dalla parola: la Canzon trigesimaprima proposta d’Echo à 8 per sonar pubblicata da Bastian Chilese nel 1608, l’anno dopo il debutto di quell’Orfeo che presenta un analogo gioco d’eco, e l’anno stesso in cui Frescobaldi pubblica a Milano Il primo libro delle fantasie, indicando una nuova strada alla musica strumentale. Ancor più moderne le pagine che coinvolgono il violino, come le Sonate concertate in stil moderno di Dario Castello, o quelle di Giovanni Battista Fontana, che ci sospingono al limite cronologico estremo del programma esibendo un discorso musicale articolato, in grado di reggere una campata relativamente ampia che il Seicento s’incaricherà di sviluppare. D’altra parte, quindici anni dopo la pubblicazione di queste sonate nasceva Arcangelo Corelli.

BIGLIETTI

Intero: posto unico numerato 12 euro 

Ridotto Under30: posto unico numerato 8 euro

Ridotto Studenti: posto unico numerato 5 euro

Under12: ingresso gratuito

La visita guidata è compresa nel costo del biglietto del concerto, si consiglia comunque la prenotazione all’indirizzo info@milanoartemusica.com

 Concerto in abbonamento

Abbonamento a 3 concerti

Abbonamento a 5 concerti

Abbonamento a tutti in concerti

Punti vendita: sul posto, secondo disponibilità, 40 minuti prima di ogni concerto; online (con diritto di prevendita): Circuito Vivaticket  È fortemente consigliato l’acquisto in prevendita 

SEDE 

Basilica di Santa Maria della Passione Via Conservatorio 16  MM San Babila, tram 9, 19, bus 54, 61, 94

PER INFORMAZIONI

Associazione Culturale La Cappella Musicale via Vincenzo Bellini 2 – 20122 Milano tel e fax 02.76317176
e-mail mail@lacappellamusicale.com  

sito www.milanoartemusica.com 

PROGRAMMA

Giovanni Priuli Civitas beata Ierusalem à 8  (1575-1626) (da Sacrorum concentuum pars prima, Venezia 1618)

Giovanni Pierluigi da Palestrina Io son ferito ahi lasso à 5    (1525-1594) (da Il terzo libro delle muse a cinque voci composto da diversi eccellentissimi musici, Venezia 156)  Diminuzione: Giovanni Battista Bovicelli (1550 – 1594)  (da Regole, passaggi di musica, Venezia 1594)

Bartolomeo Barbarino Ave dulcissima Maria à voce sola passeggiato   (1600ca) (da Il secondo libro delli motetti, Venezia 1614)

Cipriano de Rore Io canterei d’amor sì novamente à 4    (1515/16-1565) (da Il primo libro de madrigali a quattro voci, Ferrara 1550)   Diminuzione: Anaïs Chen

Girolamo Frescobaldi Canzon XXIX à 8     (1583-1643) (da Canzoni per sonare da diversi eccellentissimi musici, Venezia 1608)

Giovanni Pierluigi da Palestrina Vestiva i colli à 5   (1525-1594) (da Il Desiderio: Secondo libro de madrigali a cinque voci de diversi autori, Venezia 1566)   Diminuzione: Francesco Rognoni Taeggio (1570 – 1626) (da Selva de’ varii passaggi, Milano 1620)

Bartolomeo Barbarino O dulcissime, o piissime Jesu à voce sola passeggiato   (1568-1617ca) (da Il secondo libro delli motetti, Venezia 1614)

Antonio Cifra Era la notte à 4   (1584-1629) (da Scherzi et arie a una, due, tre et quattro voci, Venezia 1614)   Diminuzione: Matthias Klenota

Giovanni Priuli O quam dulcis à 8   (1575-1626) (da Sacrorum concentuum pars prima, Venezia 1618)

Andrea Gabrieli Toccata del nono tono  (1533-1585) (da Intonationi d’organo, Venezia 1593)

Dario Castello Sonata seconda à soprano solo  (1602-1631) (da Sonate concertate in stil moderno libro secondo, Venezia 1629)

Giovanni Paolo Cima Canzon IV La pace   (1570ca-1622ca) (da Partito de ricercari et canzoni alla francese, Milano 1602)

Giovanni Battista Fontana Sonata seconda à violino solo  (1589-1630) (da Sonate a 1, 2, 3, Venezia 1641

Claudio Merulo Toccata terza del secondo tuono  (1533-1604) (da Toccate d’intavolatura d’organo libro primo, Roma 1598)

Bastian Chilese Canzon trigesimaprima proposta d’Echo à 8 per sonar  (1600ca) & si puol far anco à 4 voci coiè li doi Bassi, & doi Soprani  (da Canzoni per sonare da diversi eccellentissimi musici, Venezia 1608) 

BIOGRAFIA

Nato dall’incontro fra contrasti musicali, spiritualità e mondanità e curiosità per un repertorio poco eseguito o poco conosciuto, il nome dell’ensemble Sacro-Profanum deriva dal primo programma sviluppato in questo contesto, dedicato alle sonate del Sacro-profanus concentus musicus di Johann Heinrich Schmelzer e del Fidicinium sacro-profanum di Heinrich Ignaz Franz Biber. I titoli di entrambe le raccolte indicano che la musica in esse contenuta può essere utilizzata sia in un contesto sacro che profano. Un altro programma intitolato À trois Violoncelles mette in luce il ruolo del violoncello nel tardo barocco francese, da un lato nella virtuosa sonata da camera e dall’altro nel contesto liturgico dei lamenti della Settimana Santa. Nel 2016, l’ensemble ha presentato in anteprima Messe für Muri di Silvan Loher, un’opera contemporanea a figura intera per strumenti storici, che sfonda il testo codificato dell’Ordinario latino con poesie in diverse lingue. Nel 2018 Sacro-Profanum ha accompagnato la produzione scenica di Antonio Caldara nella chiesa del monastero dei Muri.

violino Anaïs Chen

violino Matthias Klenota

organo Christoph Anzböck

organo Johannes Strobl

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