Premiati i giardini pensili meritevoli sui tetti dei pochissimi che possono realizzarli

Milano

Dall’orto giardino fatto con bancali di legno, a un vitigno di uva bianca e nera nelle casse: il Comune di Milano ha premiato i più bei giardini pensili della città con il concorso online ‘Premia il tuo verde’, che rientra nel progetto CleverCities.

CommunityOne

La gara era aperta a progettisti, proprietari, comproprietari di immobili con coperture verdi, un modo per promuovere la creazione di giardini pensili in città.

Indubbiamente uno stimolo sano, ma per pochi, anzi pochissimi privilegiati con le carte e i fondi in regola. La visione di un mondo che verrà, forse, quando un minimo di uguaglianza sociale permetterà alla maggioranza di realizzare un giardino pensile, anche piccolo, sul tetto di un condominio. Per ora anche gli orti in periferia sono insufficienti eppure servono per coltivare la verdura necessaria per la famiglia.

Diciotto le candidature ammesse arrivate entro il 25 marzo, mentre sono state 2.882 le preferenze espresse online al sito premiailtuoverde.it dove sono visibili tutti i giardini in concorso. La votazione si è chiusa il 14 aprile. Primo classificato con 873 preferenze è il progetto Spazio aperto dell’orto (nell’immagine di apertura), ovvero un orto giardino creato con dei bancali in legno poggianti su dei piedini, che viene curato dai frequentatori della chiesa metodista e dai condomini dell’edificio dove è stato creato.

Vendemmiare a Milano

Secondo (con 246) CommunityOne, un tetto verde creato intorno a un cortile come parte di un progetto di rigenerazione urbana, mentre terzo (con 230) Vendemmiare a Milano, che include una coltivazione di uva bianca e nera. Menzione speciale della giuria tecnica è andato a Banchisa, il giardino pensile realizzato nel nuovo polo chirurgico delle urgenze dell’ospedale San Raffaele. Premio per i vincitori è un supporto economico da parte del Comune per la manutenzione del verde.

Chissà perché si sovrappone a tanto verde sui tetti, bello, rigoglioso, la visione di altri tetti con le canaline rotte, infiltrati d’acqua che scende dai soffitti e raccolta in bacinelle. Sanare quei tetti, sarebbe anche sanare gli ambienti, per la salute di chi ci vive.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.