A Milano arriveranno in totale 480 milioni di finanziamenti dai fondi del Pnrr per la mobilità sostenibile. Di questi circa l’80 per cento servirà per l’incremento delle linee del trasporto pubblico locale (circa 100 milioni) e la sostituzione dei mezzi pubblici (circa 300milioni). Quasi 10milioni arriveranno per le nuove ciclabili e 52 milioni per interventi di riqualificazione degli spazi pubblici. E’ quanto emerso ieri pomeriggio nel corso della commissione consiliare congiunta Mobilità e Fondi Europei.
Circa 80milioni saranno destinati alla metrotranvia 7. “Il primo finanziamento riguarderà la Metrotranvia 7, che di fatto è la metrotranvia Nord del comune di Milano, divisa in due lotti, uno che riguarda Niguarda – Cascina Gobba (50milioni), e l’altro riguarda la tratta da Bausan – Villapizzone (36milioni). È un obiettivo di lungo periodo di connessione tra Cascina Gobba e Certosa. Con diversi finanziamenti nel tempo riusciremo a fare questo collegamento che è essenziale per la città, perché la domanda interquartiere a nord è molto forte”, ha spiegato Stefano Riazzola, direttore area pianificazione e programmazione mobilità del Comune
Dodicimilioni e mezzo, invece, “riguardano la linea 90 e 91, la nostra circolare, per la quale si sono visti due finanziamenti, uno per il tratto da Zavattari a Stuparich e il secondo sempre da Zavattari a Stuparich ma che completa le parti rimaste fuori da un precedente finanziamento. In questo modo noi andiamo a realizzare un altro pezzo di sistemazioni a corsia riservata completamente dedicata al trasporto pubblico anche nella parte ovest della città, che quindi va a sommarsi a quelli già realizzati nella parte sud e quelli già in corso con altri finanziamenti nella parte est”, ha aggiunto Riazzola.
“Per quanto riguarda la sostituzione e l’incremento dei mezzi, abbiamo avuto 3 diversi finanziamenti, uno di 52 milioni di euro per l’acquisto di 14 nuovi tram bidirezionali, che permettono di usare i capolinea senza gli anelli consumando meno suolo, abbiamo 10 filobus nuovi per il tratto della 90 91, e il finanziamento più grande per il trasporto pubblico è una prima quota della full electric con 350 bus elettrici per circa 250 milioni di euro, spendibili anche per alcuni interventi di adeguamento di parti di depositi o sistemi di ricarica per mezzi elettrici”, ha precisato il tecnico di Palazzo Marino.
Un’altra tranche dei finanziamenti riguarda la ciclabilità. “Con 6 milioni per realizzare 23 km di piste ciclabili urbane metropolitane prevalentemente dedicate a collegamento tra università e nodi ferroviari”, ha detto Riazzola.
Fondi anche per il progetto della “passerella San Cristoforo (attraverso 2milioni e 700mila euro) che fa parte delle sistemazioni M4 e per la sistemazione della ciclabile di via Olona (con 850mila euro)”.
Quattro finanziamenti riguarderanno invece la riqualificazione dello spazio pubblico nei quartieri e per le sistemazioni superficiali della M4. “Un finanziamento di due milioni e mezzo per l’intervento di riqualificazione stradale di spazi pubblici al Greco- Niguarda e un altro di 6 mln interesserà il quartiere San Siro. Due saranno i grandi interventi di sistemazione superficiale M4: uno della tratta ovest (le zone Gelsomini, Frattini) da 23milioni e mezzo e uno della tratta del centro (le zone attorno al Museo della Scienza e della Tecnica, San Babila e Borgogna), da 20milioni”, ha spiegato il tecnico.
L’ultimo pacchetto riguarda invece l’innovazione tecnologica del trasporto pubblico: 7milioni saranno dedicati al progetto Living Lab con il Politecnico di Milano per sperimentare per sistemi tecnologici e test sulla 90-91 per la guida autonoma dei veicoli e 800mila euro verrano usati per il completamento della sostituzioni delle obliteratrici.
“In questi anni disegneremo il futuro della città e di un’area metropolitana che va ben oltre i confini della città metropolitana, siamo tutti ingaggiati in questo lavoro. Questa è la prima parte, la più potente e per fortuna quella che ha ottenuto finanziamenti che stanno in questa logica”, ha commentato l’assessore alla Mobilità Arianna Censi.
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