Milano oramai come Caracas

Fabrizio c'è Milano

Un Vigile disarmato e aggredito. Un colpo di pistola che per miracolo non ha ferito nessuno. Protagonisti i soliti teppisti incontrollati della Malamovida.

In Via Fra Luca Pacioli, zona Papiniano, dove è accaduta l’aggressione, i residenti avevano chiamato la Polizia Locale per indagare su danneggiamenti alle auto in sosta.

Il solito gruppo di ragazzi senza limiti ha aggredito il Vigile senza preoccuparsi delle conseguenze. Scene da Caracas che ormai si ripetono in tutta la città.

Il Sindaco e la sua amministrazione non hanno veramente capito una cippa delle dimensioni della Malamovida e ripetono frasi di rito. Difendono le loro politiche di trasformazione di Milano in città degli aperitivi e dello sballo.

La notte regnano l’anarchia, lo spaccio e lo sballo. Ogni cittadino che reagisce è a rischio e bande di persone strafatte non hanno più paura nemmeno delle forze dell’ordine.

Da anni i comitati dei residenti denunciano che nelle zone  di movida, fuori dai locali, avviene di tutto.

Eppure nulla è stato fatto. Non ci sono controlli sulla vendita abusiva di alcolici, sullo spaccio, sul rumore, sul vandalismo. Ogni intervento viabilistico e urbanistico è pensato per moltiplicare tavolini all’aperto e locali. Soprattutto però non si avverte la piega che sta prendendo la emergenza educativa  nelle giovani generazioni: babygang e branchi dilagano nel deserto urbano delle periferie, nel nulla cosmico che il Comune ha prodotto per offrire ai suoi adolescenti prospettive di formazione, educazione civica, sport, tempo libero. E per far rispettare la civile convivenza.

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