Il commento di Luciano: 20a giornata di serie A

Sport

Buon venerdì e buon anno, amici sportivi. Ci ritroviamo, ancora una volta, a commentare un calcio dimezzato da eventi che nulla hanno a che fare con lo sport. Speravamo, ci eravamo illusi di esserci liberati dall’incomodo, invece siamo ancora in alto mare anche se dotati di robusti salvagente. Siamo così arrivati, nonostante le esperienze passate, a dover nuovamente assistere ad assurde contrapposizioni tra autorità sanitarie e dirigenza federale del calcio italiano. Ecco quindi una giornata inaugurale del girone di ritorno, falcidiata da ben 4 incontri annullati da disposizioni sanitarie: Bologna-Inter, Atalanta-Torino, Salernitana-Venezia, Fiorentina-Udinese, che verranno molto probabilmente disputati in data da definire ma in estrema difficoltà di spazio, da reperire in un calendario affollato da coppe, supercoppe e nazionali. Chissà come ne usciremo, intanto vediamo cosa è successo nei resti di questa ventesima giornata:

oggi a Marassi è stato confermato che nel calcio la logica non esiste, o quasi. Dopo aver battuto soltanto la Sampdoria in tutto il girone d’andata, il Cagliari di Mazzarri, pur giocando peggio, riesce a trovare la seconda vittoria stagionale, e guarda caso ancora nuovamente contro i doriani. Match che si sblocca al 18′ con una fulminea zampata di Gabbiadini, al suo sesto centro consecutivo in campionato. La Samp continua a spingere anche nella seconda frazione ma viene ripresa al 55′ dal tocco sottoporta di Deiola. Al 71′, a sorpresa, è invece Pavoletti a ribaltare il risultato con una girata da centro area, che consegna i tre punti ai ragazzi di Mazzarri.
Samp che resta a quota 20 punti in classifica, a 7 lunghezze dalla zona retrocessione. Cagliari che sale invece a quota 13, scavalcando il Genoa.

La Lazio di Sarri si salva in extremis contro un Empoli corsaro. A scrivere il destino del match è il doppio blitz dei toscani nel giro di soli 8’: dopo appena 20′, il malinteso tra Hysaj e Strakosha propizia la realizzazione dal dischetto di Bajrami. Il trequartista dei toscani si dimostra decisivo anche all’8’, quando ricama per la zampata letale di Zurkowski. La Lazio, colpita due volte a freddo, si riversa in avanti, tarantolata. Al 15’ è il redivivo Immobile a bucare Vicario, in torsione su pennellata di Milinkovic-Savic. I ritmi forsennati per tutto il primo tempo, lasciano il segno su Acerbi e Parisi, costretti a lasciare il campo anzitempo. Traversa di Anderson al 29’, a rinnovare il braccio di ferro nella ripresa: al 67’ Milinkovic-Savic fa il 2-2 con una rasoiata al volo, ma a gelare l’Olimpico 10’ dopo è Di Francesco, che insacca un comodo tap-in su assist di Marchizza. La Lazio, spinta dai 20.000 sugli spalti, si riversa in attacco e recrimina su un paio di episodi; prima l’arbitro Giua annulla il 3-3 di Patric per un colpo di mano e poi, a 2’ dalla fine, assegna il calcio di rigore ai biancocelesti: braccio largo di Luperto su Immobile, che perde la lucidità dal dischetto, Vicario intuisce l’angolo e para. Il sudatissimo pareggio laziale (3-3) solo al 93’: cross morbido di Zaccagni e schiacciata prepotente di Milinkovic-Savic, che toglie le castagne dal fuoco ai suoi.

Nella gara tra Spezia Verona, rimasta incerta fino a 24 ore prima del calcio d’inizio per i tanti casi Covid, succede tutto nel secondo tempo: Caprari segna in contropiede e dalla distanza, al 59′ e al 70′. La band di Thiago Motta (la cui panchina ricomincia a scricchiolare) torna in partita all’85’ con Erlic, ma non basta: al “Picco” finisce 1-2. L’Hellas sale a 27 punti, mantenendo vivi i “sogni di gloria”. Lo Spezia resta quartultimo a quota 16.

ll Genoa di Shevchenko trova un altro punto su un campo difficile come il Mapei Stadium. A Reggio Emilia il Sassuolo fa la partita ma non va oltre l’1-1: apre una magia di tacco di Destro, chiude un tiro a giro di Berardi. Rossoblù a -4 dalla zona salvezza, neroverdi a quota 25 punti.

Il gol di Leao festeggiato da Ibra

Tre punti pesanti per il Milan. I rossoneri superano (3-1) la Roma a San Siro nonostante le numerose assenze, tra infortuni, positività al Covid e coppa d’Africa, e si portano momentaneamente a -1 dall’Inter, che però non ha potuto disputare la partita contro il Bologna. La partita si mette subito bene per il Diavolo: rigore per mano di Abraham, e gol di Messias su grave errore di IbanezAbraham riapre il match nel finale di primo tempo, la Roma spinge in avvio di ripresa e sbatte su un grande Maignan. L’espulsione di Karsdorp spegne le speranze dei giallorossi, Leao chiude il match in contropiede. Nel finale Ibra fallisce il rigore del possibile 4-1, Mancini viene espulso: Mourinho non avrà il capitano e Karsdorp contro la Juve. La Roma resta a 32 punti, il Milan vola a 45.

Juventus-Napoli, ultimo incontro in dubbio fino a oggi, si è concluso con il punteggio di 1-1 allo Stadium. Al vantaggio di Mertens ha risposto la rete di Chiesa nella ripresa. Un risultato tutto sommato giusto, tra due squadre che non hanno impressionato a livello tecnico e hanno sopperito alle assenze con alcune giocate individuali. Più squadra comunque il Napoli, privo di cinque titolari (OsimhenRuizAnguissaKoulibaly e Mario Rui), molto frenetica la Juventus. Allegri ha provato con i cambi a modificare le sorti di un match messo in salita dal vantaggio azzurro nel primo tempo, ma dopo il pareggio la formazione bianconera si é confermata imprecisa, sterile in attacco e ansiosa. Rimangono cinque i punti di svantaggio in classifica per la Juventus, che nel prossimo turno farà visita alla Roma.

Per il momento, pare tutto per questa strana giornata n°20 di un campionato che rischia, seriamente, di perdere credibilità e interesse a causa di eventi esterni non ponderabili, ma anche a causa di carenze di razionalità da parte di chi sta al timone in Lega Calcio. Vedremo ora che accadrà a brevissima scadenza , visto che già domenica si dovrebbe tornare in campo “selezionati” dalle ASL più che da effettive indisponibilità di schieramenti titolari.

Arrivederci, e comunque buon anno a tutti!

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