Mobilità: l’ideologia visonaria di Sala e l’esigenza dell’ACI e TaxiBlu di una Consulta a 360 gradi

Milano

Le idee di Sala, sempre avulse dalla complessità di una comunità complessa che non si può governare con l’ideologia:  “L’auto ha fatto la storia, non solo del trasporto ma della cultura e della società: all’industria automobilistica è legato il boom economico, la motorizzazione di massa, le prime autostrade e il senso di libertà e tante altre cose. Ma la mobilità oggi deve puntare su altre priorità: dalla lotta all’inquinamento e alla congestione, alla velocità degli spostamenti A Milano stiamo lavorando per rendere possibili e convenienti nuove forme di trasporto pubblico urbano, estendendo le metropolitane, creando spazi per la mobilità leggera, investendo pesantemente in nuovi mezzi pubblici elettrici, incentivando in forme di mobilità condivisa e lavorando per realizzare il modello di città a 15 minuti, che rende non necessario l’uso estensivo dell’auto in città. Milano non è nemica delle auto, vuole un futuro in cui convivano ambiente e mobilità, dove il piacere di guidare sia un piacere e non un obbligo causato da mezzi pubblici inefficienti”

La reazione dell’ACI; sempre esclusa dal dibattito  “La consulta giusta è quella che raccoglie a 360 gradi tutti gli attori della mobilità, noi siamo disponibili al confronto”. E’ l’appello che Geronimo La Russa, presidente Aci Milano, ha lanciato al Comune che ieri ha approvato l’istituzione della Consulta delle mobilità attiva, a margine della presentazione del Mimo, Milano Monza Motor Show.”L’Aci è il soggetto principale per parlare di automobilisti. Ci occupiamo di mobilità da oltre un secolo e siamo apertissimi a dialogare con l’amministrazione comunale. Certamente la mobilità è un tema centrale. Ben vengano le varie consulte, ma credo che sia necessario un tavolo di confronto condiviso e ampio dove possano sedersi gli automobilisti, chi usa l’auto per lavoro, coi tassisti, le persone disabili e le persone che amano la bicicletta. La strada è per tutti e la stessa persona nella stessa giornata può essere ciclista, automobilista e pedone. Spero che l’amministrazione comunale voglia raccogliere tutti attorno un tavolo e trovare soluzioni condivise per il nostro futuro”

“Far decidere le politiche della mobilità solo a una ristretta élite che vive nel centro di Milano, che va in bici e a piedi per spostarsi e non usa l’auto per spostarsi, è del tutto scorretto e rischia di creare divisioni tra cittadini di Serie A, ascoltati dall’Amministrazione, e cittadini di Serie B. Ben venga la Consulta sulla Mobilità ma nei termini allargati che ha proposto oggi il presidente di Aci Milano Geronimo La Russa”. Lo dichiara a Mianews, Emilio Boccalini, presidente di Taxiblu 02.4040, in merito all’istituzione della Consulta per la Mobilità attiva votata ieri in Consiglio Comunale. “Non vogliamo riempire Milano di auto e traffico ma non possono decidere sulla testa di tutti sole coloro che pensano di vivere in una città giardino. – spiega Boccalini – La strada che ha preso ieri il Consiglio comunale col voto sulla mobilità è sulla falsariga delle scelte che son state applicate negli ultimi anni: si tratta di scelte demagogiche che non tengono presente le necessità e le esigenze di chi viene normato con le loro decisioni. Il Comune dimostra come sempre difficoltà a confrontarsi con chi lavora e vive questi temi tutti i giorni. Ricordiamo che Milano basa proprio sulla mobilità la sua economia perché siamo una città di business e non di turismo come Venezia o Firenze”.#mir

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