Un altro grattacielo a Milano, per la gioia di Sala

Milano

Milano ha bisogno di uno sviluppo verticale? Sala sarà felicissimo e approverà il nuovo grattacielo Torre Womb, la struttura, di proprietà di Reale Mutua che sorgerà in zona Garibaldi, più precisamente tra Via Massimo D’Azeglio e via Tito Speri.

“Si arricchirà – scrive MilanoToday – lo skyline di Milano. In zona Garibaldi, e più precisamente tra Via Massimo D’Azeglio e via Tito Speri, potrebbe sorgere la torre Womb (acronimo di Wellnsess Over Milan Bureaus – Benessere sopra gli uffici di Milano), nuovo edificio del gruppo assicurativo Reale Mutua. Un colosso di 6.300 metri quadri disegnato dallo studio romano Labics. Il progetto (per il momento è solo un concept, va ricordato) è stato anticipato sulle colonne del Sole 24 Ore con un pezzo firmato da Paola Pierotti.

Una città sempre più elitaria, per ricchi, concentrati in un contesto pieno di servizi in una zona centrale specifica “Torre Womb, secondo il progetto dello studio di architettura fondato da Claudia Clemente e Francesco Isidori elaborato insieme a Arup e Gad, sarà una torre piramidale in calcestruzzo e vetro. Una torre che, vagamente, può ricordare The Shard, “la scheggia” il grattacielo di Renzo Piano realizzato a Londra. Il piano terra è caratterizzato da un’oasi verde mentre  una parte interna dell’edificio sarà caratterizzata da un “bosco verticale” che raggiunge quasi la guglia più alta della struttura. Su tutta la struttura, comunque, sono previste terrazze, logge e spazi per lavorare all’aperto (se il meteo lo permette)”. (precisazioni di MilanoToday)

L’impressione è che sarà popolata da chi può, che neppure vede chi combatte per il pane quotidiano e neppure conosce le privazioni ambientali della periferia. Una disuguaglianza abissale, ma il business ne gioverà. L’ambiente, nonostante le promesse di “verde”, dubito.

1 thought on “Un altro grattacielo a Milano, per la gioia di Sala

  1. Non sono contrario ai grattacieli ma continuare ad attirare persone in aree già intasata dal traffico non fa che aumentarne i flussi veicolari, umani o biciclettari che siano. Perchè non si utilizzano gli spazi delle periferie o della (grande) città metropolitana? Perchè il sindaco non contrasta queste inquinanti ed elitarie aggregazioni urbanistiche?

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