Caro Sala e amici del PD, la caduta del muro di Berlino segna la libertà dall’oppressione del regime comunista

Milano

9 Novembre, 1989, la caduta del Muro di Berlino. Dal 1961 100 mila cittadini della Repubblica Democratica Tedesca avevano tentato di fuggire e 600 erano morti provandoci. Volevano fuggivano dal regime comunista, il più sanguinario ed oppressivo. Ma Sala non ricorda e non è stato presente neppure con un fiore dove il giardino intitolato alla memoria di un così epocale evento, è stato commemorato con targa voluta dalla Moratti. Il perché è semplice: nessun clamore che faccia ricordare un totalitarismo inenarrabile, perché comunismo è una parola estranea ai comunisti di oggi che ipocritamente si chiamano PD e sono il più numeroso bacino di voti per Sala. Tutti zitti e buoni, nessuno va alla ricerca degli eredi del comunismo. Eppure, condividendo pienamente le osservazioni, in un commento, Della Frattina scrive  «Cadeva il muro, cambiava tutto». Non certo grazie al Pci e a molti politici che Fiano conosceva e conosce piuttosto bene. Quel Partito comunista italiano che da Mosca prendeva ordini e in cambio riceveva pingui finanziamenti con cui venivano inondate le campagne elettorali, evidentemente falsando il corretto gioco democratico. Lo stesso Pci in cui affonda saldamente le proprie radici l’attuale Pd, nonostante l’almeno apparentemente rassicurante immagine dell’attuale segretario Enrico Letta, che a tutto assomiglia fuorché a un mangiabambini. E, tuttavia, gente quotidianamente impegnata nella quotidiana caccia all’uomo nero e nell’incitare alla condanna del fascismo «male assoluto» è invece incapace di pronunciare la benché minima riprovazione dell’ideologia che ha causato il maggior numero di morti nella storia dell’umanità e le più gravi violazioni dei diritti umani…. Il comunismo, cari compagni del Pd (perché ancora vi piace chiamarvi così), nient’altro che quel comunismo ancora grondante di sangue e di orrore di cui troppi dalle vostre parti sono ancora impregnati. Sbagliare è un vostro diritto e nessuno ve lo toglierà, ma almeno il giorno della caduta del Muro di Berlino meglio usare la decenza di tacere. Per fare più bella figura. Almeno un giorno all’anno.” Anche Sala

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