Sala: “Milano è laboratorio politico per Italia e Europa” Ma che pretende il cittadino qualunque…

Milano

La visione futuribile si dilata, sale su una mongolfiera vittoriosa, in perenne ascesa sopra le “miserie” dei milanesi qualunque.  “Milano ha confermato il suo ruolo di laboratorio politico del Paese: luogo dove si sperimentano idee e nuove azioni che ispirano l’Italia e l’Europa”, ha detto il sindaco della città, Beppe Sala, presentando le linee programmatiche del suo secondo mandato in Consiglio comunale, e ha aggiunto che la città “ha confermato l’attaccamento alle radici democratiche e antifasciste”.

Un laboratorio politico, luogo dove sperimentare nuove idee e nuove azioni, dice, che si sono concretizzate negli slogan forgiati ad hoc, nelle piste ciclabili senza criterio, negli asfalti delle piazze dipinte, nei murales che gridano vendetta all’architettura storica della città, ad alberelli nei vasi poi morti ecc. ma l’abbiamo già scritto tante volte. E dovremmo essere contenti che al contrario di Bernardo che visitava le periferie e la fragilità di una fascia di cittadini, al PD sia bastato fare una polemica ingiusta e senza fine sul DNA antifascista del Centrodestra e insinuare, denigrare, a volte insultare.

Queste le idee per costruire un laboratorio politico per il Paese da esportare in Europa come esempio? Solo a sinistra si possono credere queste fandonie. La visione di un cittadino normale che esigerebbe strade senza buche, una viabilità ordinata e accessibile a tutti, un occhio di riguardo per i disabili, le scuole che non cadono a pezzi, il rispetto delle regole, la lotta all’abusivismo, ai rumori molesti e il lavoro in questo Paradiso targato Sala ha una visione troppo ristretta, troppo terra a terra per rientrare nelle linee programmatiche di un Napoleone. E oggi più che mai, viene evidenziato il massacro di polemiche pretestuose messe in atto contro Bernardo e gli elettori del Centrodestra.

1 thought on “Sala: “Milano è laboratorio politico per Italia e Europa” Ma che pretende il cittadino qualunque…

  1. Sig.ra Molinari, ma si è accorta che Bernardo non lo ha votato manco la sua parte politica? Ha perso e pure malamente.Se ne faccia una ragione. Consiglio seria analisi dei motivi della sconfitta invece che scrivere articoli che denotano un semplice travaso di bile senza nessuna vera critica se non il trito e ritrito tema delle piste ciclabili e le periferie. E basta! Ma non si rende conto che le elezioni dalla parte dei negozianti le si fanno a Lodi o Vigevano? Ma credete veramente di vincere cosi’? A Milano devi dare un orizzonte, una strategia. Piaccia o meno Sala l’ha proposta, Bernardo no. E poi dopo una scoppola del genere si fa ammenda mica si mettono per iscritto i propri malesseri personali. Si prenda un malox ed inizi a ragionare

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