Ha temporeggiato, aspettato, tentennato, è rimasto in silenzio davanti ai dissidenti per la costruzione dello Stadio nuovo a San Siro fino alle votazioni, per non urtare le opinioni diverse all’interno della sua coalizione, anzi dichiarando che non esistessero pareri conflittuali, ma al redde rationem, si impone il suo “Decido io”. Nulla di nuovo, l’assolutismo è nel suo DNA, ma colpisce che i suoi seguaci abbiano tacitamente accettato quell’imperioso “Io”.
Spiega “Milan e Inter “mi hanno chiesto di incontrarli e lo farò presto” per parlare del nuovo stadio a San Siro, “poi cì sarà il momento di decidere”. In squadra e maggioranza ci sono anche contrari al nuovo stadio: “Non tutti la vedono nello stesso modo, ma tutti sanno qual è la regola: alla fine decido io. Temi di discussione con le società ce ne sono, ma non possiamo tenerli in ballo a lungo”. E così sia?
Anna Ferrari
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