Disabilità: un libro per spalancare le braccia e non alzare muri

Cultura e spettacolo Milano Solidale

Dodici racconti “per insegnare a spalancare le braccia anziché alzare muri, perché suggerisce a ragazze e ragazzi, ma anche agli adulti che non smettono di sognare, che la felicità è il dispetto più bello che si possa fare a chi ha scelto l’odio”. Sono i racconti scritti da Iacopo Melio e illustrati da Agnese Innocente che danno vita al libro “Tutti i fiori che sei. 12 storie per mia sorella” (Rizzoli). Un volume che parla di libertà, amor proprio e autodeterminazione, di diritti e rivendicazioni, dedicato dall’autore a tutti i giovani come sua sorella che affrontano il delicato passaggio dalla fanciullezza all’età adulta. Racconta infatti storie di persone che sono, come ama definirle l’autore, “cavalieri con la macchia e con la paura, sono quelli che vanno avanti nonostante tutto, che ci provano sempre, che non smettono di sognare e di mettersi in gioco”. Persona con disabilità motoria, Melio (classe 1992) è un attivista per i diritti delle persone con disabilità: nel 2014 ha lanciato la campagna di sensibilizzazione per l’abbattimento delle barriere architettoniche #vorreprendereiltreno, da cui poi è nata l’omonima associazione che porta avanti progetti legati alla disabilità. “Per il suo appassionato contributo alla causa dell’abbattimento delle barriere architettoniche e degli stereotipi culturali” ha ottenuto anche la nomina a Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal presidente Mattarella.   (A cura di Agenzia Le Acrobate)

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