Nuova strage di parcheggi in Via Pacini. Commercianti e FI protestano

Fabrizio c'è Milano
Mentre la città è paralizzata da un traffico sempre più caotico prosegue la campagna di Granelli e Sala per distruggere parcheggi.
Ieri in Via Pacini, alla vista degli operai che dovevano tracciare le righe blu della sosta, è scoppiata una rivolta di commercianti e residenti.
Nel lungo viale alberato, interessato da lavori interminabili di Mm e con molti alberi affetti dalla popilia japanica, terribile coleottero che distrugge le foglie, Granelli ha deciso di far partire la regolazione della sosta. Oggi Forza Italia raccoglierà le firme contro la decisione.
Altri stalli distrutti laddove le auto parcheggiavano a lisca di pesce perché dovranno stare in orizzontale. E almeno 300 posti auto cancellati sul parterre. Si aggiungono ai 10.000 posti auto eliminati dalla sinistra in 10 anni e ai 5000 occupati da dehors e tavolini: una strage!
Sala e Granelli fino all’ultimo giorno vogliono portare avanti il loro disegno diabolico: restringere carreggiate e eliminare sosta in modo tale che per disperazione tutti usino le bici o i monopattini. Peccato che non tutti lo possano fare e che la costituzione sancisce la libertà di movimento per ogni cittadino.
Con la ripresa del lavoro in sede, delle scuole e delle fiere si comincia a vedere il risultato delle scelte demenziali compiute dall’amministrazione comunale. Il centro, nonostante Area C è paralizzato, le vie di accesso alla città sono congestionate, i mezzi di superficie impantanati nel traffico.
Per fermare gli interventi in corsi e per riportare la necessaria libertà di movimento alla Milano che lavora e che commercia c’è un solo, unico e irripetibile rimedio: mandare a casa Beppe Sala e i suoi terribili assessori (tutti ricandidati con lui) con il voto  del 3 e 4 ottobre.

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