Semafori e telecamere contro i furbi del rosso, ma nel caos milanese la soluzione serve a volte per batter cassa?

Milano

I furbetti che “bruciano” i semafori rossi a Milano e nell’hinterland dovranno scomparire per l’arrivo di 18 telecamere intelligenti operative 24h su 24. L’iniziativa è di Città Metropolitana per la sicurezza di chi viaggia e lo scorrimento regolare del traffico. Un’ottima idea in sé, se i semafori fossero  posizionati  sempre in modo ottimale, se le strade non rappresentassero a volte labirinti intersecati dalle famose piste ciclabili, se il manto stradale non fosse disconnesso o scivoloso e soprattutto se ovunque ci fosse una segnaletica corretta e ben visibile. E siccome piovono multe anche improprie e si verificano incidenti numerosi in alcuni incroci male pianificati, l’impressione di molti è che il binomio semaforo-telecamera possa anche essere un mezzo per fare cassa. Il binomio, comunque, nelle intenzioni vuole punire i “cattivi” Automobilisti.

Per informazione da Leggo: “Le strade di Milano e dell’hinterland diventano smart con le telecamere intelligenti. Si aggiungono 18 nuovi occhi elettronici che, dedicati alla sicurezza stradale e ambientale, sono installati in prossimità dei semafori per catturare i passaggi con il rosso. Scopo: raggiungere l’obiettivo europeo Vision zero, ovvero non avere più vittime di incidenti stradali entro il 2030. È la rivoluzione annunciata dalla Città metropolitana che mette in campo anche una serie di interventi per monitorare le piazzole di sosta con telecamere.

PRIME TELECAMERE SEMAFORI Le prime, in funzione da lunedì, sono situate sulla Monza-Melzo con l’intersezione con via Lussemburgo e via Sant’Elia; sulla statale 13 in direzione Liscate e un’altra in direzione Gorgonzola. Sono già iniziati i lavori di installazione per i dispositivi che filmeranno il flusso di auto ai semafori sulla provinciale per Turbigo, all’altezza dell’intersezione con la provinciale in direzione Robecco Bienate via Guglielmo Marconi. Gli occhi elettronici, spiegano dalla Città Metropolitana, «documentano tutta la dinamica della violazione, con filmati precedenti e successivi al passaggio con il rosso».

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