Ma quali dichiarazioni “invidiosette”, caro Majorino, padre di un welfare increscioso, Bernardo sa quel che si deve fare

Milano

Così Majorino “Bernardo si sta salvinizzando a una velocità impressionante. Da lui solo insulti un po’ sciocchini, affermazioni invidiosette e zero proposte per il futuro.”

Benvenuta saccenza, perché mancava la sintesi alle parole di Bernardo, infatti, è stato presentato ieri come candidato Sindaco del Centrodestra e ha parlato da persona del fare, di propositi opportuni, di atteggiamenti umani da esercitare, di necessità di cambiamento irrinunciabile. Ha detto “Ci dicano una cosa” che ha fatto Sala in cinque anni….I cittadini, non le persone che vedo io, ma quelle che incontro per strada, quelli che non sono felici della loro città, (per questo andiamo nelle periferie), non l’hanno ancora capito” E non l’hanno capito semplicemente perché l’amministrazione Sala è stata inesistente. Nessuna invidia, anzi…

Majorino ribadisce, ricordando i tempi “gloriosi” del suo assessorato al Welfare “Quando ho letto che la destra voleva candidare un medico ho detto ‘che bello, così ci confrontiamo alla luce del sole sul welfare di oggi e di domani’. Devo dire che sono abbastanza deluso dall’aridità delle proposte avanzate da Bernardo, che peraltro continua a stare un passo indietro rispetto allo stesso Salvini”.  Una dichiarazione paradossale e incomprensibile. Cosa vuole teorizzare per un welfare del futuro di cui si ricordano sportelli finiti praticamente in un flop solo per migranti e gay? E le fasce deboli, i pensionati ? A memoria ricordo il grande successo di una cena al parco Sempione per migranti, il flop della mancata integrazione, il non intervento radicale per i senza tetto aumentati in modo esponenziale.

La disattenzione per i disabili è lì da vedere e già nel 2018 questa testata osservava che il Comune ha cambiato le regole per il rimborso dei trasporti ai disabili. La nuova delibera che entrerà in vigore il primo gennaio introduce un massimale di 2.500 euro per i rimborsi a chi utilizza i pulmini attrezzati del Comune, finora interamente coperti dall’amministrazione”. Un grave danno e le associazioni insorgono perché la delibera è inaccettabile. Quel pulmino speciale serve per sentirsi vivi, disporre del proprio tempo, andare a lavorare, a fare analisi e cure o semplicemente spostarsi.. Sì, Bernardo è un medico e intende “curare” la città con la sensibilità e l’attenzione abituali per un medico.

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