MilanoSesto, Bonomi: “Bonificato 40% area, cantiere da lunedì, Città della Salute per inizio 2025

Lombardia

“Sono stati spesi già oltre 200 milioni di euro” per MilanoSesto, il progetto di rigenerazione urbana che trasformerà in un nuovo polo urbano l’area di oltre 1,5milioni di metri quadrati dove un tempo sorgevano le Acciaierie Falck di Sesto San Giovanni.

Lo ha detto a margine dell’assemblea annuale di Assolombarda Giuseppe Bonomi, amministratore delegato di MilanoSesto. “Sto parlando di cantieri legati alla bonifica dei forni. È stata bonificata il 40 percento della superficie territoriale. Il cantiere in partenza lunedì è quello legato alla prima opera pubblica, ovvero la realizzazione della stazione ferroviaria con caratteristiche di passante e che quindi andrà ad unire due lembi di territorio che non hanno mai dialogato perché intersecati dalla rete ferroviaria. Questo è un appalto aggiudicato attraverso una gara pubblica non perché le risorse fossero direttamente pubbliche ma perché sono oneri che noi anticipiamo a scomputo degli oneri di urbanizzazione che andremo poi a pagare al Comune”. “I lavori sono di circa 15 milioni di euro. Da lunedì in poi”, ha proseguito Bonomi, “si cominceranno a sviluppare tutta una serie di cantieri che avranno prevalentemente a oggetto la Città della Salute e della Ricerca dove il consorzio concessionario ha ultimato la fase di progettazione definitiva e ultimerà la fase di progettazione esecutiva entro la fine dell’anno. E quindi a seguire partiranno con i lavori di costruzione di Città della salute e della ricerca, lavori che per cronoprogramma che a suo tempo è stato sottoposto a base di gara si dovranno concludere entro 3 anni: quindi inizieranno nel 2022 e il completamento della struttura del nuovo complesso ospedaliero l’avremo a inizio 2025. Nel gennaio 2023 invece, partiranno i lavori della costruzione del nuovo polo universitario e ospedaliero del San Raffaele. Noi proseguiremo nell’attività di bonifica su una grande superficie che sarà destinata a parco pubblico: sarà uno dei grandi pubblici che noi vorremmo integrare nella rete dei parchi, che comprenderà anche gli edifici storici. La novità di grande rilievo però nella giungla normativa che caratterizza il riutilizzo di territorio è l’investimento di Hines su un primo comparto che sarà quello più vicino alla stazione ferroviaria in cui Hines andrà a realizzare circa 160.000 metri quadrati di superficie”. Mentre Mario Abbadessa di Hines ha aggiunto che “le attività di cui ci occuperemo sono quelle propedeutiche poi a far atterrare il denaro privato del nostro fondo per le opere edilizie, noi contiamo di inaugurare il primo scavo del primo lotto che sarà di circa 500 milioni di euro di investimento, sul quale ci sarà un progetto misto che va da uffici di nuova generazione a una grossa componente di alloggi in affitto con servizi per studenti”.

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