Il decoro, l’armonia dell’arredo urbano non appartengono a questo Sindaco

Milano

Il senso del decoro, del bello in senso lato non si improvvisa e a Sala pare mancare completamente, ma forse basterebbe demandare a un esperto dopo aver preso coscienza che l’estetica, il rispetto della Storia sono caratteristiche essenziali, quando si ama una città. Ma tradire le tracce, le atmosfere della tradizione è un delitto. Disegnare sull’asfalto, progettare fumetti dipinti sui muri, inaugurare quasi ogni giorno murales anche dove non sono pertinenti non è la Milano del futuro. Sala nel presente non riesce neppure a rendere gradevole e armonioso l’inserimento tecnologico necessario nella città.

Scrive al Corriere un osservatore “Un garante del decoro per le vie di Milano. Ho visto nascere una colonnina per la ricarica delle auto elettriche e un orribile armadio nel bel mezzo della facciata di un edificio di archeologia industriale (è del 1894) in piazza Arcole. E mi sono chiesto: perché lì? Abbiamo, di fianco, un ampio parcheggio e di fronte un lungo e largo marciapiede che costeggia la piscina Argelati… La via dell’elettrico per le automobili è tracciata e nei prossimi anni saremo invasi da colonnine e armadi in ogni dove. Ma chi decide la collocazione? La Commissione paesaggio o le aziende? Dalle cabine telefoniche alle colonnine elettriche. Urge garante del decoro.” (Daniele Chiesa)

La domanda è legittima anche se è stato constatato che, evidentemente, nei suoi tour pre-elettorali mai ha preso nota dell’incuria galoppante.

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