Il commento di Luciano: Euro 2020, nona giornata

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Buongiorno amici sportivi, la nona si presenta con una sinfonia dai toni tedeschi, tra le partite di ieri senz’altro quella che ha scaldato il tifo per una Germania rigenerata e vittoriosa contro il Portogallo , dopo la brutta sconfitta contro i campioni in carica francesi.

E a proposito di francesi, proprio con la nazionale di Deschamps è iniziata alle 15 la terna di incontri che commentiamo oggi:

Ungheria-Francia e Portogallo-Germania per il gruppo F, Spagna-Polonia per il gruppo E.

Cuore, pubblico e una discreta qualità, con questi ingredienti l’Ungheria strappa un punto alla Francia, anche se nessuno forse l’avrebbe mai detto. Nel girone “infernale” con Germania e Portogallo, i campioni del mondo inciampano nel match sulla carta più agevole. Anzi: il gol di Griezmann evita a Deschamps una sconfitta che avrebbe avuto del clamoroso. Partita intensissima da parte della formazione di Marco Rossi, che scende in campo aggressiva e chiude gli spazi a una Francia sprecona nel primo tempo. Fiola, prima dell’intervallo, fa sognare l’Ungheria: percussione del giocatore ungherese, che si presenta davanti a Lloris e non sbaglia! Nella ripresa Dembélé colpisce il palo, Griezmann sfrutta una dormita dell’Ungheria, che si riversa in avanti su una punizione. Lloris lancia lungo, Mbappé difende palla e mette in mezzo. L’attaccante del Barcellona non sbaglia! Ma non basta alla Francia per la rimonta, e improvvisamente i campioni del mondo tornano umani. Un segnale importante a Germania e Portogallo, ma anche a tutte le altre.

Veniamo alla rivincita dei bianchi di Germania.

La Germania c’è, eccome. All’Allianz Arena di Monaco di Baviera lancia 4 “bengala” al resto d’Europa, quella che dopo l’esordio deludente e perdente contro la Francia le stava già recitando il De Profundis. La Nazionale di Joachim Löw spazza via il Portogallo di Ronaldo, ancora a segno ma in un contesto da dimenticare in fretta. Finisce 4-2 per i tedeschi, ed è un risultato fragoroso. Anche perché a passare in vantaggio sono proprio i lusitani, e proprio con Ronaldo (12 gol nelle fasi finali degli Europei). Ma la Germania ha un Gosens in formato “atalantino”, cioè frizzante, e schiuma rabbia, rimontando grazie a un paio di autoreti prima dell’intervallo e chiudendo i conti nella ripresa, con tanto di sigillo finale dell’esterno di Gasperini, nettamente il man of the match. Solo per la cronaca il definitivo 2-4 di Diogo Jota, anche se Renato Sanches nel finale rischia di riaprire tutto (palo). Classifica del girone F ingarbugliata: Francia a quota 4, Germania e Portogallo a 3, Ungheria con un solo punto. Gli ultimi 90 minuti emetteranno ogni verdetto.

A chiudere la serata, Spagna-Polonia a Valencia. I rossi di Enriquez cercano il riscatto dopo il sorprendente pareggio con la Svezia nel precedente turno. Ma lo cercano soltanto, senza trovarlo, perché l’opposizione della Polonia di Levandowski  è strenua e pressoché costante, per non strappare quel filo di speranza che ancora la tiene in vita per una qualificazione agli ottavi. E lo fa capire subito, iniziando con piglio aggressivo, tanto che la Spagna impiega circa un quarto d’ora per prenderle le misure e iniziare a guadagnare campo. Morata arriva al gol al 26′, ma il suo entusiasmo si spegne sul fischio di Orsato, per riaccendersi dopo il VAR-CHECKMorata parte in posizione regolare, quindi Spagna in vantaggio. E’ stato il sampdoriano Bereszynski a farsi prendere il tempo dall’attaccante della Juve. E’ però la Polonia che sfiora il pareggio al 43′, quando Swiderski sferra un sinistro basso, da fuori, e palo pieno a Simon battuto. Il portiere basco, poi, chiude alla grande sulla ribattuta di Lewandowski.

La partita si decide nella ripresa, ed è proprio l’attaccante del Bayern Monaco che al 54′ su un cross dalla destra di Jozwiak, si stacca e sferra un colpo di testa imperioso in piena area,  sovrastando Laporte anche di mestiere, con una leggera spintarella.  Al 57′ , episodio che poteva cambiare le sorti dell’incontro: un pestone ingenuo di Moder su Gerard Moreno in area. Irrati alla VAR richiama Orsato, che dopo pochi secondi decreta il calcio di rigore per la Spagna! Ma ecco il colpo di scena: batte Gerard Moreno, coglie in pieno il palo destro della porta, poi Morata, sulla respinta a Szczesny battuto, conclude incredibilmente fuori bersaglio! Stecca ancora quindi la Spagna che, nonostante un deciso passo in avanti a livello di prestazione rispetto alla gara con la Svezia, deve accontentarsi dell’1-1. Tante occasioni sciupate dagli iberici, ora a quota 2. I polacchi restano in corsa nel gruppo E a 1 punto. Guida il raggruppamento la Svezia a 4 punti, mentre la Slovacchia è seconda a 3. Insomma: giochi completamente aperti.

Oggi altri 2 incontri in tabellino, e tocca all’Italia contro il Galles di Gareth Bale! Questo pomeriggio alle 18, oltre l’avversario sarà da temere il clima, visto che si prevedono temperature record per il periodo. A Roma ci sarà comunque una nazionale intenzionata a non cedere un solo punto agli avversari del girone, puntando a conquistare il primo posto e possibilmente con il ritmo di attacco e difesa fin qui tenuto: zero gol al passivo, 6 all’attivo.

L’altra partita della giornata si disputa in contemporanea, tra Svizzera e Turchia, stesso gruppo A di Italia e Galles. Forza Italia, quindi, e buona Domenica a tutti!

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L’esultanza di Gosens,  freccia della Germania e dell’Atalanta di Gasperini

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