Continuano i blackout. Sala promette futuri investimenti ma che ha fatto ad ora per adeguare la rete?

Fabrizio c'è Milano

Proseguono i blackout out oramai da 6 giorni in tutta Milano. Il Sindaco con la solita superficialità risponde che in futuro si  faranno degli investimenti , come se lui negli ultimi 5 anni fosse stato un passante a Piazza Scala!

Chiariamo un punto. Gli amministratori milanesi di un secolo fa, con la concretezza e la visione tipica della Milano che fu, avevano istituito la Azienda Elettrica Municipale (AEM) per garantire a Milano energia e illuminazione a volontà,  per favorire una città che produce e non si ferma mai.

Grazie alle centrali idroelettriche della Valtellina, Milano ha sempre fatto da sé, e negli ultimi 20 anni anche tutta la rete elettrica di Milano è passata da Enel/Terna a AEM nel frattempo divenuta il colosso A2A.

A gestire la A2A sono amministratori nominati dai Sindaci di Milano e Brescia in quanto azionisti di controllo. Teoricamente quindi il Sindaco ha gli strumenti per assicurare che a Milano siano garantiti investimenti e servizi impeccabili, dall’energia alla illuminazione, all’ambiente. Ma non è così perché negli ultimi anni, in occasioni di temporali (che allagano le cabine) o di ondate di calore, si verificano blackout anche di lunga durata.

Per questo convocherò il Sindaco Sala in Commissione Partecipate, nella sua qualità di Assessore delegato alle società partecipate, per conoscere quanti interventi sono già stati effettuati sulla rete elettrica. Non è pensabile che il Sindaco rimandi a futuri interventi, lavandosi le mani dai gravissimi disagi che cittadini e attività commerciali stanno subendo per i quotidiani blackout verificatisi a Milano. Quali sono gli indirizzi che il Sindaco ha dato negli ultimi 5 anni ad A2A e Unareti? A2A fa utili per 262 milioni l’anno e ha appena approvato un piano di shopping e investimenti in tutta Italia ma evidentemente non ha adeguato negli ultimi 10 anni la rete di Milano. Anche il personale di Unareti (la manutenzione della rete del gruppo A2A) è diminuito nell’ultimo decennio, determinando lunghe attese dei  cittadini per il ripristino. Che succederà quando aumenterà il numero di auto e mezzi elettrici? Non è con reti obsolete e scarsa manutenzione che Milano potrà diventare una smart city. Né basterà la promessa di scalare in bolletta l’interruzione di energia.

Sarà interessante capire come Sala  ha difeso l’interesse degli utenti milanesi. E non basterà elencarci gli investimenti che farà  dopo che i milanesi sono rimasti al buio.

1 thought on “Continuano i blackout. Sala promette futuri investimenti ma che ha fatto ad ora per adeguare la rete?

  1. È troppo occupato con le piste ciclabili,dovrebbe venire a vedere pure come lavorano gli autisti,lui e il signor Granelli,per vedere come non riusciamo ad effettuare il 90 % delle fermate,per auto in sosta sia in carreggiata sia sul marciapiede, anziani che fanno fatica a scendere e salire per non parlare dei disabili impossibilitati ad accedervi in autonomia,zero vigilanza,zero multe,zero carro attrezzi,che vengano a vedere solo sulla linea 40, basterebbe per vergognarsi

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