Forse una cabina di regia per l’immigrazione, ma chi smaschera le loro recite a soggetto?

Politica

Il fatto raccontato da Il Giornale potrebbe essere considerato propositivo e portare a una futura cabina di regia, davvero necessaria “Non si fermano gli sbarchi sulle coste italiane: solamente nelle ultime ore quasi 1000 migranti sono sbarcati a Lampedusa, con l’hotspot dell’isola al largo di Agrigento che torna a riempirsi. E nel frattempo Alarm Phone continua a lanciare l’allarme: “Ci sono 3 imbarcazioni in zona Sar maltese, in posizioni ravvicinate. Una operazione di soccorso può mettere in salvo 231 persone. Le autorità sono informate, devono agire subito!”. Il continuo approdo di immigrati nel nostro Paese anche in tempi di pandemia ha provocato l’ira di Matteo Salvini, che sul tema ha espresso nuovamente la sua dura posizione: “È necessario un incontro col presidente Draghi, con milioni di italiani in difficoltà non possiamo pensare a migliaia di clandestini (già 12.000 sbarcati da inizio anno, quasi 1.000 solo stamattina)”. Il leader della Lega perciò ha scambiato dei messaggi con Luciana Lamorgese: stando a quanto riferito da fonti del Carroccio, è stata posta fiducia in un piano di interventi per evitare un’escalation degli arrivi. Entrambi, “con spirito collaborativo”, hanno convenuto che faranno il punto della situazione al più presto insieme al premier Mario Draghi.”

Ma il buonismo irrazionale dilagante le proposte di uno ius soli oggi improponibile, l’impunità di cui godono le ONG non rassicurano i comuni cittadini che si vedono invasi letteralmente.

A ciò si aggiungono gli insegnamenti comportamentali nelle OngUna vera e propria scuola di arte drammaturgica, a cui in tanti dicono di credere o fanno finta di credere per convenienza.

Lauren Southern, dichiara  “Dico loro che dobbiamo recitare la commedia, che tutto questo è teatro.”, spiega il direttore esecutivo, che regala una vera e propria lezione da seguire per esser accolti in Europa da rifugiati. “Il loro ruolo dev’essere quello di rifugiato traumatizzato, perché questi Easo (il personale che si occupa di interrogare i sedicenti profughi) sono fottutamente stupidi. Tutto ciò che sanno è solo quello che c’è scritto sul loro manuale, che spiega cos’è un rifugiato traumatizzato e le sue caratteristiche. Quindi noi addestriamo le persone a fingere quelle caratteristiche. Loro (cioè gli agenti di frontiera), devono tener conto dell’atteggiamento delle persone, capire se sono emotive o no. Quindi bisogna piangere, vomitare e chiedere una pausa”. Il tutorial della Ricker prosegue con dovizia di dettagli, viene spiegato proprio tutto. “…come entrare nella stanza, come presentarti, come sederti, come alzarti e come pregare”. Si, perché l’Ong insegna anche le preghiere ai migranti, per dare una stretta in più al cuore di chi deve soppesare la bontà delle loro versioni dei fatti. (da Il Giornale)

In una situazione di finto buonismo, con l’accoglienza indiscriminata di clandestini e aventi diritto, occorre mettere in conto la falsità e la presa in giro.

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