Tutti pro Ddl Zan: non è politicamente corretto criticare una piazza rossa, ma gli assembramenti senza regole?

Milano

Non è politicamente corretto criticare una piazza rossa che, per l’occasione, è d’arcobaleno vestita. La piazza San Babila era riduttiva, poco capiente e allora il Comune concede graziosamente l’Arco della Pace dove gli ottomila partecipanti alla manifestazione in favore del Ddl Zan hanno potuto riunirsi senza problemi e senza le regole vigenti anti Covid a cui devi sottostare anche se prendi un caffè. Cavolate sono gli assembramenti per le anime belle di sinistra: sono o non sono i privilegiati sempre e comunque e politicamente corretti?

“Le immagini parlano chiaro: la manifestazione pro Ddl Zan dei Sentinelli all’Arco della Pace ha dato luogo ad un inaudito assembramento senza regole. Dove sono i controlli del distanziamento per ridurre il contagio da Coronavirus?”. Lo chiede in un comunicato il consigliere comunale di Fdi a Milano, Riccardo De Corato “A questi amici della sinistra – si legge nella nota di De Corato – è stato concesso di fare quello che vogliono fregandosene di ogni regola e rischio. Hanno potuto manifestare all’Arco della Pace e hanno avuto a disposizione 450 mila metri quadrati di Parco Sempione. Invece i tifosi dell’Inter sono stati contingentati a un numero di 3mila e identificati all’ingresso dell’area a loro assegnata. Inoltre – prosegue De Corato – in quella zona vigono i divieti di vendita di alcolici con controlli da parte delle Forze dell’Ordine. Tutti gli assembramenti sono uguali: questo deve essere un dato di fatto. Non ci possono essere distinzioni! Non è accettabile che i Sentinelli possano fare quello che meglio gli aggrada perché amici della sinistra e di Sala”.

La manifestazione, dopo un omaggio a Milva,  è stata organizzata dai Sentinelli di Milano e ha raccolto l’adesione di numerose sigle associative e partitiche come Anpi, Pd, M5S, Sardine, Amnesty International, Camera del lavoro, Famiglie arcobaleno. In piazza, riuniti dallo slogan-hashtag #TempoScaduto, lo stesso deputato del Pd Alessandro Zan, il portavoce dei Sentinelli Luca Paladini, attrici, cantanti e artisti come Lella Costa, Paola Turci, Gaia e i Coma Cose. C’è piazza e piazza, c’è chi la usa per rinverdire un successo con le polemiche e c’è chi racconta il quotidiano faticoso di una piazza popolare. C’è Fedez che per anni ha vomitato insulti nei confronti dei gay e Philip, Rap di strada e di esperienze vissute. C’è piazza e piazza con la sua verità più o meno strumentale, ma per l’opinione generalizzata, essere politicamente corretti, è un distintivo di anarchica libertà. Anche per Sala.

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