Al Corvetto l’esempio peggiorativo dell’Urbanistica tattica

Milano

La voglia dissennata di applicare l’urbanistica tattica alle piazze che hanno a priori la loro ragion d’essere configurate così come sono, è stravolgimento peggiorativo e non migliorativo.  Ma l’enfasi del Comune dovrebbe persuadere, con parole encomiastiche, i milanesi che si devono adeguare a innovazioni spesso non gradite.

Scrive un lettore del Corriere “In merito alla riqualificazione di piazza Angilberto II, quella che il Comune chiama «sperimentazione di successo» ha solo peggiorato la situazione della piazza e dei dintorni. Quelli che vengono definiti «spazi di socialità» sono in realtà spazi di aggregazione di personaggi pericolosi e delinquenti, soprattutto nelle ore notturne. Spazi invivibili, per degrado e sporcizia, dai residenti dei condomini vicini. Complimenti per l’idea dei 1.470 metri quadrati di prati e cespugli in più che verranno realizzati e che andranno ad agevolare ancora di più lo spaccio di sostanze illegali e diventeranno sempre più bagni a cielo aperto. Vogliamo più considerazione e rispetto perché siamo cittadini onesti.”

Eppure il Comune testardamente procede a progettare piazze con scarabocchi vari e tavolini che creano solo disagi.

1 thought on “Al Corvetto l’esempio peggiorativo dell’Urbanistica tattica

  1. Lo sapete perchè negli anni passati le varie giunte hanno abolito vespasiani, panchine, giardinetti, giochi per i bambini?
    adesso lo sapete…

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