Mobilità: ACI “Prima si trovano le soluzioni e poi si si va a tagliare gli spazi, se no non funziona”

Milano

“A Milano ci sono circa 80mila posti di sosta, di questi ne abbiamo tolti 2mila e qualcosa ma sono tutti spazi in superficie e in particolare quelli che creano isole di calore, perché la macchina ferma sotto il sole se non ha l’ombra rilancia il caldo aumentando la temperatura della città. Nel nostro piano aria clima c’è scritto di aumentare i parcheggi in struttura soprattutto per i residenti dentro la città e quelli di interscambio per chi viene da fuori.” Lo ha spiegato l’assessore alla Mobilità e ai Lavori Pubblici del comune di Milano, Marco Granelli durante l’incontro sulla Mobilità con Aci Milano e Quattroruote.

In estrema sintesi: le auto, non possono sparire dall’oggi al domani e chi possiede un’autovettura e la parcheggia in strada non può farla magicamente sparire nel nulla. Per cui ci sembra sensato trovare altre sistemazioni, ma non i tagli dei parcheggi privilegiando una mappa obbligata di piste ciclabili.

E adesso il piano aria prevede parcheggi sotterranei a cui la sinistra aveva fortemente detto no dai tempi di Pisapia? Con la giunta Pisapia, infatti  l’epoca dei parcheggi sotterranei pareva essersi conclusa definitivamente, tanto che, oltre a cancellare vecchi progetti, sono stati pochi da allora i parcheggi sotterranei cantierizzati e senza una visione d’insieme. Le giunte Albertini, dal 1997 al 2006, avevano proceduto a creare più stalli in tutta la città consentendo anche i parcheggi a lisca di pesce e varando un articolato piano per i parcheggi sotterranei.

Ma tornando al convegno di ieri  “Ben venga una mobilità moderna, è ottimo il titolo che abbiamo scelto oggi, “tra ambizione e realtà”. Tutti abbiamo un’ ambizione comune, una città più moderna, una città più sostenibile, una città meno inquinata, una città più a misura d’uomo però bisogna anche scontrarsi con la realtà: Milano è da sempre un territorio fertile, un territorio moderno, un territorio in cui le persone e le merci si sono sempre mosse con libertà e con velocità, quindi bisogna porre particolare attenzione alle soluzioni che si vanno a creare e una volta studiate insieme e concordate benissimo estenderle su larga scala”. Lo ha detto il presidente dell’Automobile Club Milano, Geronimo La Russa,La mobilità milanese in epoca Covid ci ha visti un po’ perplessi perché ci è sembrato che per raggiungere l’obiettivo comune di cercare di muoversi velocemente e in maniera sicura siano state fatte delle scelte un po’ troppo frettolose – ha sottolineato La Russa -. Riteniamo che le ciclabili devono esistere sempre di più ma non possono essere promiscue, non possono essere fatte unicamente con un pennello. Riteniamo che il traffico dev’essere fluido perché altrimenti le auto si ingorgano e lo smog cresce. Quindi bene le ciclabili ma magari non nelle principali direttrici che danno accesso alla città. Un esempio è corso Buenos Aires, avrei preferito la ciclabile nelle vie parallele che non vuol dire relegarle a una strada secondaria ma inserirle, penso a via Morgagni, in una via parallela, alberata, molto bella, in cui il traffico lento farebbe bene – ha poi continuato -. Va benissimo togliere le macchine dalle strade e metterle nei parcheggi sotterranei. Facciamo tantissimi parcheggi di interscambio, Aci Milano è a disposizione per investire e farli, dateci le aree in concessione e noi lo facciamo volentieri. Però prima si fanno le soluzioni e poi si va a tagliare gli spazi, se no non funziona

1 thought on “Mobilità: ACI “Prima si trovano le soluzioni e poi si si va a tagliare gli spazi, se no non funziona”

  1. “a Milano ci sono 80.000 posti di sosta” su tutta la popolazione mi sembrano pochini. I parcheggi che erano a lisca sono stati modificati a parallelo, eliminando parecchi posti.

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