Il Questionario di Granelli ha un solo obiettivo: rieducare i milanesi.

Fabrizio c'è Milano
Chi si arrabbia a sapere come vengono sprecati tempo e risorse del Comune di Milano è meglio che smetta di leggere questo articolo. Oggi parliamo di una iniziativa tanto inutile e astratta quanto propagandistica e faziosa: il questionario del Piano Aria del Comune (comune.milano.it /piano aria/Questionario). Una iniziativa degli Assessori Granelli e Lipparini  per sondare i milanesi su tematiche ambientali.  Peccato che le conclusioni siano già state tirate e che persino le risposte siano già confezionate! Dunque il questionario ci conduce attraverso le sue risposte prestampate, verso la libertà vigilata del cittadino. Lo scopo del sondaggio farlocco è il conferimento di maggiori poteri al Comune nel suo “nobile” intento di rieducare i milanesi, colpevoli di inquinare, di produrre riscaldamento globale.  Il questionario non ha dubbi: il riscaldamento globale, sebbene tutto da provare alla luce delle temperature diminuite rispetto ad altre epoche, è il colpevole di cambiamenti climatici, nubifragi, malattie etc.
Con questa scusa il Questionario del Comune ci chiede morbosamente di sapere se mangiamo carne e latticini, pesce biologico, oppure se non esageriamo con lo sciacquone. E’implicito che queste cose, secondo il Comune, incidono sull’aria che respiriamo; così come non scegliere il negozio sotto casa o il non lavorare o divertirci nel raggio di 15 minuti! Alcune domande sono degli inviti belli e buoni,  tipo fare 20 minuti ogni giorno a piedi o fare i tetti verdi e con colori chiari. Alla fine poi Granelli cerca anche di ottenere l’effetto plebiscito: si chiede se l’amministrazione debba proseguire nelle sue importantissime misure contro l’inquinamento già approvate: ciclabili, zone 30 km, Area B e C e addirittura la riapertura dei Navigli. Ora uno si domanda: ma perché il Comune non pensa a rinnovare prima i suoi mezzi di trasporto inquinanti, le sue vecchie caldaie a gasolio, perché non sistema l’ortomercato prima di voler rieducare i milanesi nei loro movimenti, nella gestione delle loro proprietà immobiliari, nelle loro abitudini commerciali e alimentari? In attesa di capire quanto è costata questa iniziativa ai milanesi (ho presentato una interrogazione al riguardo), una cosa è certa. Il risultato del questionario non ha rigore scientifico: risponde solo chi vuole e molti presupposti sono infondati. Però è possibile utilizzare le poche righe consentite per le osservazioni libere, per mandare un messaggino a Granelli. Facciamogli sapere  quello che pensiamo delle sue ciclabili, dei suoi monopattini, dei suoi divieti.

2 thoughts on “Il Questionario di Granelli ha un solo obiettivo: rieducare i milanesi.

  1. Pur essendo amante della bicicletta non gioisco per queste improvvisate piste ciclabili. Si è pensato a chi lavora usando la macchina? Tempo perso in coda, posteggi sempre più introvabili e cari e inquinamento alle stelle. Un grande aiuto alle attività già in difficoltà. E poi, non tutti sono in grado di andare in bici

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