Il commento di Luciano: 35ma giornata di serie A

Sport

Buon Venerdi e buon week end amici sportivi,

lo sprint finale del campionato giunge alla 35a, al via Martedi con AtalantaBologna.
Gli emiliani, reduci da una pesante batosta a S.Siro col rinato Milan, si presentano decisi a non ripetere la brutta esperienza e vanno in campo con animo comunque sereno, e spirito battagliero contro una squadra che ormai definire rivelazione è totalmente fuori luogo. Anche in questa occasione, infatti, la squadra di Gasperini si presenta forse con qualche tossina comprensibilmente non smaltita a dovere, visti i ritmi tenuti sopra le righe finora; meno bella, meno brillante, meno efficace nella manovra avanzata, ma nonostante questo ancora vincente. E’ una grande unanimemente riconosciuta, ormai, e partite simili, come quella con la Sampdoria, sta a testimoniarlo. La Dea infatti per tornare alla vittoria si fa bastare un guizzo di quel Muriel dalla testa fasciata per avere la meglio su un ottimo Bologna. I rossoblu si presentano compatti e con le idee chiare, dal punto di vista tattico, e l’Atalanta fatica a trovare spazi e imporre i suoi ritmi abituali. Gara che si accende solo nella ripresa e risolta, come detto, da un guizzo di Muriel, per una nuova dimensione da attribuire ai bergamaschi: quella di big, squadra che sa vincere anche senza incantare. E almeno per una notte, sarà seconda in classifica dietro solo alla Juventus.
L’altra sfida della giornata vede di fronte Sassuolo e Milan, due squadre che al momento esprimono il loro meglio, e il Milan è certamente avviato ad un rientro su posizioni di classifica più consone al suo blasone. Lo conferma sul campo del Sassuolo, che a sua volta sperava in un risultato utile in chiave Europa League, ma le cose non si sono messe bene anche per “colpa” di un tale Ibrahimovic. Lo svedese, alla veneranda età (calcistica) di 39 anni suonati, sale in cattedra e detta di persona i numeri al tabellino marcatori. Al 19′ raccoglie di testa in tuffo un ottimo cross di Çalhanoglu e insacca il gol del vantaggio, meritato in quanto il Milan mostra un chiaro predominio tecnico e possesso palla. Ancora Ibra, alla mezz’ora incorna su cross di Calabria e costringe in angolo Consigli, ma invece del raddoppio arriva, un pò a sorpresa, il pareggio del Sassuolo su rigore, per tocco di braccio in area da parte di Çalhanoglu. La battuta di Caputo è precisa e non lascia scampo a Donnarumma, ma l’euforia degli emiliani dura poco. Infatti in pieno recupero, al 47′, ancora Çalhanoglu decide di entrare in tutti i gol del Milan e pesca nuovamente Ibrahimovic, che evita l’uscita di Consigli e deposita in rete la doppietta personale. Chapeau, nonno Ibra!
Per il Sassuolo si fa notte dopo 6′ della ripresa, quando Bourabia vede il rosso per la seconda ammonizione (fallo su Rebic) e lascia i suoi in 10 praticamente per tutta la seconda fase dell’incontro. Nulla da fare contro questo Milan e contro l’inferiorità numerica, e la banda Zerbi rischia il tracollo su altre incursioni di Kessiè e Bonaventura. Si chiude qui, col Milan ormai matematicamente almeno ai preliminari di Europa League, e in lotta con la Roma per aggiudicarsi il 5° posto solitario.
Batteria del Mercoledì, di scena 3 squadre nella zona alta della classifica, InterNapoli e Roma, assieme ad altri 3 incontri di minor richiamo. L’Inter affronta la Fiorentina in cerca di conferme, dopo la vittoria sul Torino, ma la squadra di Conte dovrà necessariamente ritrovare un pò di slancio e vigore atletico, se vuole tentare di riguadagnarsi quel secondo posto appena perso a vantaggio dell’Atalanta. Non ci riesce in questa partita, anche per alcune grandi parate del portiere viola e per un pò di sfortuna (pali di Lukaku e Sanchez), nonostante una partita che sembrava alla portata per la conquista dei 3 punti. Onesta prestazione della Fiorentina, che non si è disunita e ha saputo ribattere a tratti con efficacia, tanto da mettere in difficoltà Handanovic che, nel finale, ha salvato anche il pareggio con una tempestiva chiusura su Lirola, servito da Chiesa appena entrato. Fallisce quindi il ri-sorpasso per il secondo posto, ma ormai poco conta a qualificazione Champions già acquisita.
Nelle altre partite, da notare la sconfitta del Napoli a Parma, dove gli emiliani si guadagnano la salvezza matematica e il Napoli rimane in 7a posizione, ma con il tasca l’accesso all’Europa League grazie alla vittoria in Coppa Italia. Goleada della Roma su una Spal (già in B dal turno precedente), con Zaniolo sugli scudi, mentre è il Brescia ad unirsi alla Spal nella retrocessione, dopo la sconfitta a Lecce.
Vince dopo 4 anni il derby della Lanterna il Genoa, che si porta a +4 sul Lecce e riaccende buone speranze di salvezza, anche se nel prossimo turno dovrà vedersela con l’Inter. Pareggia anche il Torino, dopo essere andato sotto per un rigore che realizza il veronese Juric. Riaggiusta la situazione Zaza e, in pieno recupero, toro vicino alla vittoria con traversa di Belotti. Ma in classifica rimangono 6 punti dal Lecce terz’ultimo, un buon margine a 3 giornate dal termine.
Ultima coppia di incontri Giovedì, che secondo i pronostici dovrebbe essere il match point per lo scudetto della Juventus a Udine, in virtù del pareggio dell’Inter, e la Lazio che contro il Cagliari tenta di avvicinare l’Inter, ad 1 punto dal terzo posto. Personalmente, avrei attribuito il classico “zero virgola” alla percentuale di probabilità che la Juventus potesse non vincere a Udine. Ebbene, in perfetta sintonia con l’anomalo andamento di questo campionato, è proprio la Juventus a regalare ancora almeno una giornata di thrilling calcistico, andando a fallire l’appuntamento con lo scudo n°9 a 3 giornate dal termine, e lasciando all’Udinese un prezioso bottino per guardare con fiducia alle prossime 3 partite, con un vantaggio di 7 punti sulla terz’ultima Lecce. Partita sconcertante quella dei bianconeri, che dopo il vantaggio ottenuto con una prodezza di DeLight, non riescono a mantenere il controllo del gioco e subiscono, soprattutto nella ripresa, la rimonta dei friulani che per lunghi tratti hanno il predominio e raccolgono i frutti dello sforzo in pieno recupero con il gol vittoria di Fofana. Dunque nulla è ancora matematicamente certo in testa, anche per le 3 posizioni dietro la capolista, e tutto si andrà a delineare nelle ultime 3 gare rimanenti. Anche perché, con la vittoria della Lazio sul Cagliari in rimonta, la classifica delle 3 dietro la Juventus si è fatta cortissima, 1 punto solamente tra AtalantaInter e Lazio. Tutto da seguire quindi, questo convulso e scoppiettante finale, e chissà… le sorprese potrebbero non essere finite!

Arrivederci a Lunedi per il commento alle prossime della 36a, il 24,25 e 26 Luglio

Risultati 35a giornata – 21,22,23 Luglio
Atalanta-Bologna 1-0 – 62′ Muriel
Sassuolo-Milan 1-2 – 19’Ibrahimovic (M), 42’Caputo (S, rig.), 45’+2’Ibrahimovic (M)
Parma-Napoli 2-1 – 46′ Caprari (P,rig.), 53′ Insigne (N,rig.), 86′ Kukusevski (P,rig.)
Inter-Fiorentina 0-0 
Lecce-Brescia 3-1 – 22’-32’Lapadula (L), 70’Saponara (L), 63’Dessena (B)
Sampdoria-Genoa 1-2 – 22’Criscito (G,rig.), 72’Lerager (G) 32’Gabbiadini (S).
Spal-Roma 1-6 – 10’Kalinic (R), 24’Cerri (S), 38’Perez (R), 47’Kolarov (R), 52’-75’Bruno Peres (R), 90’Zaniolo (R)
Torino-Verona 1-1 – 56’Borini (V,rig.), 67’Zaza (T)
Udinese-Juventus 2-1 – 42’DeLigt; 52’Nestorovski, 92’Fofana.

Lazio-Cagliari 2-1 – 45’Simeone (C), 47’Milinkovic S. (L), 60’Immobile (L)

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